Il Tirreno

Pisa

Luminara, da superare una doppia concorrenza

di Daniele Benvenuti

Per il 2015 ha prevalso la Perdonanza dell’Aquila: manca solo l’annuncio Pisa rilancia, ma deve battere Sant’Efisio (Cagliari) e la Quintana (Foligno)

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Le prossime settimane saranno quelle decisive per la candidatura della Luminara come patrimonio immateriale dell’umanità Unesco per il 2016. Vado a Roma al ministero dei Beni culturali per fare il punto della situazione». A parlare è l’assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi, che non molla la presa su un riconoscimento che darebbe ulteriore lustro e visibilità mondiale a Pisa anche e soprattutto in chiave turistica. Una sfida tutt’altro che agevole, considerato la concorrenza spietata di altre realtà che negli ultimi due anni si sono accorte dell’importanza dell’Unesco.

L’Aquila vola a Parigi. La Luminara dovrà comunque attendere il 2016 per l’eventuale riconoscimento. Quest’anno infatti l’Unesco dovrebbe scegliere la Perdonanza Celestiana dell’Aquila. Nel 2014 il governo italiano ha inserito al primo posto della sua graduatoria da inviare a Parigi proprio la città abruzzese che fino all’ultimo è stata in lizza con Pisa. Quello dell’Aquila è stato un percorso iniziato nel 2010 dopo il tragico terremoto. «Un riconoscimento internazionale - ha dichiarato Giovanni Puglisi, presidente della commissione italiana per l’Unesco, al momento dell’annuncio che il dossier della Perdonanza era giunto a Parigi - per una città martoriata dal destino, ma fortunata per la sua storia».

Sfida a tre. A questo punto Pisa ripropone la sua candidatura per il 2016. Ma il primo posto non è scontato visto che la nostra Luminara dovrebbe avere due sfidanti: il rito dello scioglimento del voto e della secolare Festa di Sant’Efisio di Cagliari e la giostra della Quintana di Foligno. Stiamo parlando, così come per la Luminara, di due manifestazioni che possono vantare tradizione e continuità (aspetti determinanti per l’Unesco). La festa di Cagliari in onore di Sant’Efisio, che secondo la tradizione liberò la città dalla peste nel 1662, è alla sua 358ª edizione. La Quintana di Foligno è una giostra cavalleresca che si svolge dal 1448, con un’interruzione solamente tra metà Ottocento e la fine della seconda guerra mondiale.

Le carte di Pisa. La battaglia per conquistare il primo posto nella graduatoria da inviare a Parigi si gioca su più fronti: uno politico, l’altro più squisitamente di merito. Su quello politico ovviamente contano i rapporti, ed in questo possono avere un ruolo importante i deputati pisani a Roma. Per quanto riguarda l’aspetto del merito, Pisa ha tutte le carte in regola. E forse anche un asso nella manica. Spiega l’assessore Eligi: «Noi partiamo dal dossier che ha già superato a pieni voti l’esame della commissione nazionale, tanto da giungere davvero ad un passo dalla Perdonanza. Ma abbiamo voluto rafforzarlo. Nel caso di vittoria della Luminara - dice ancora l’assessore - Pisa sarebbe la prima città d’Europa a mettere insieme patrimonio materiale (piazza dei Miracoli è già un sito Unesco) e immateriale. Per questo abbiamo già ideato l’anno scorso, e sarà ampliato in occasione dell’edizione del prossimo giugno, un prolungamento della Luminara per collegare i lungarni con la Torre attraverso piazza dei Cavalieri e la riqualificata via Santa Maria, dove i lavori di lastricatura sono in corso. In questa maniera la Luminara avrebbe la sua conclusione nel sito Unesco di piazza dei Miracoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa