Il dolore
Foce armata 12 le imprese concorrenti
PISA. Sono ben dodici le offerte arrivate alla Provincia di Pisa da parte di imprese che hanno risposto al bando per la costruzione della foce armata dello Scolmatore. Oggi verranno aperte le buste e...
PISA. Sono ben dodici le offerte arrivate alla Provincia di Pisa da parte di imprese che hanno risposto al bando per la costruzione della foce armata dello Scolmatore. Oggi verranno aperte le buste e comincerà la valutazione delle proposte.
I lavori (dell’importo di circa 11,7 milioni di euro) saranno aggiudicati secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ma nella prima fase le valutazioni prenderanno in considerazione solo gli aspetti tecnici (dalla qualità dei materiali che si intende utilizzare sino all’organizzazione del cantieri in modo da rispettare i programmi). L’incrocio con l’offerta economica porterà infine ai punteggi in base ai quali avverrà l’aggiudicazione dell’appalto.
I tempi? Un paio di mesi per completare le valutazioni, quindi la firma del contratto. L’avvio del cantiere è stimato per il prossimo maggio, durata dei lavori 480 giorni, dunque pono meno di un anno e mezzo.
Si tratta del primo lotto di adeguamento del canale Scolmatore. La zona interessata è quella compresa tra il ponte di Calambrone e la foce. L’obiettivo principale dei lavori è evitare l’insabbiamento in modo da innalzare in modo significativo la capacità di scolmare le acque da parte del canale, mettendo in sicurezza la città di Pisa e le zone più a monte dalle principali piene dell’Arno. Inoltre la foce armata permetterà anche uno sbocco a mare diretto per il canale dei Navicelli.
I lavori consisteranno anzitutto nello scavo del canale, nel tratto finale, portando il fondale a -3,5 metri. L’altra parte essenziale dell’intervento è invece quella della costruzione di due moli che entreranno in mare per oltre 500 metri. In particolare, i due cosiddetti “pennelli” avranno uno sviluppo di circa 550 metri ciascuno, di cui circa 500 metri aggettanti in mare.
Questo servirà, secondo gli studi e le previsioni dei tecnici, ad “accompagnare” l’uscita dell’acqua del canale in mare aperto, con un’altezza dei fondali omogenea in modo da evitare il fenomeno dell’insabbiamento che limita fortemente l’efficienza idraulica dello Scolmatore.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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