Stradone del Cnr marciapiedi sì Un piano per le luci
Dopo la segnalazione del Tirreno qualcosa inizia a muoversi E per via Moruzzi almeno c’è un progetto di illuminazione
PISA. Corsa a ostacoli per la messa in sicurezza di via Moruzzi-via Giovannini, lo “stradone del Cnr” con le sue rotatorie troppo al buio. Il problema è essenzialmente uno: Comune di Pisa e Comune di San Giuliano, enti che hanno la competenza sulla strada, non hanno in cassa i soldi per risolvere il problema. Almeno per ora. Perché comunque le segnalazioni che ci sono arrivate sulla pericolosità della strada, riportate sul Tirreno di ieri, qualcosa hanno iniziato a smuovere. «Il prossimo cantiere sarà quello per la realizzazione dei marciapiedi in via Moruzzi, nel tratto che arriva fino al nuovo Dipartimento di Chimica», dice l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Pisa, Andrea Serfogli. Pisa ha la competenza dalla rotatoria tra via Moruzzi, via Calcesana e via Volpi fino a quella successiva, di fronte alla residenza studentesca ed a Chimica, intitolata ai Caduti di Nassirya. Da quel punto in poi la strada si chiama via Giovannini, è nel territorio di San Giuliano, si allarga in un rettilineo a quattro corsie dove la velocità delle auto oltrepassa quasi sempre i limiti, in più alle estremità ha due rotonde (la seconda è all’incrocio con via Cisanello e via Manghi) prive di qualsiasi illuminazione.
Il caso Provincia. La strada, inaugurata nel novembre 2006, era stata costruita dalla Provincia (spesa 600.000 euro) e classificata come extraurbana. All’inizio, in effetti, era una striscia di 1,2 km che correva quasi esclusivamente nei campi. L’area però si è urbanizzata in fretta e ancora di più lo sarà con il nuovo polo della Scuola Sant’Anna e il centro disabili della Fondazione Pisa. Il primo “inghippo” arriva proprio dalla classificazione come strada extraurbana: l’illuminazione non è obbligatoria. E infatti, con poca lungimiranza, non era stata prevista. Circa un anno fa il cerchio si chiude: la Regione cambia classificazione e attribuisce la competenza ai due Comuni, in parti diverse. Ora, nei corridoi delle amministrazioni, si critica: «La Provincia ha scaricato su altri la strada, senza prima adeguarla».
Marciapiedi sì, luce no. Ora si tratta di mettere in piedi una programmazione, che coinvolga entrambe le amministrazioni comunali. Pisa è pronta per il primo passo. «Abbiamo realizzato l’attraversamento contestualmente all’apertura di Chimica - dice Serfogli - e quanto prima realizzeremo i marciapiedi, per i quali, essendo necessaria un’opera di tombatura, aspettiamo l’ultimo parere di Fiumi e Fossi». Un intervento da 20.000 euro, dunque un importo tutto sommato contenuto. Discorso diverso per l’illuminazione di via Moruzzi, il tratto pisano. La questione è in agenda, ma i costi in questo caso, secondo l’assessore, salgono intorno ai 300.000 euro. Il progetto ci sarebbe, ma occorre attendere l’adeguamento di bilancio. «Portando la luce in tutta via Moruzzi si arriverebbe alla prima rotonda di San Giuliano - fa notare Serfogli - e dunque ci sarebbe un doppio vantaggio». Il Comune termale, infatti, alle prese con un bilancio difficile, non riesce per ora a finanziare gli interventi. Pisa è per «un intervento coordinato». Sarebbe una piccola prova da maxi-comune, se verrà concretizzata.
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