Sicurezza
Musei: la Bibbia di Calci torna a casa nella Certosa
Per la soprintendenza è un capolavoro di miniatura romanica italiana
PISA. Torna giovedì 5 febbraio in Certosa, dopo essere stata decenni in un deposito, la Bibbia di Calci e l'evento saràsuggellato da una cerimonia, in programma alle 12 nel complesso monumentale di Calci, alla quale parteciperanno Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Soprintendente di Pisa, Paola Raffaella David, e il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti. La preziosa Bibbia, custodita nel museo di San Matteo di Pisa, un codice monumentale miniato del XII secolo in quattro volumi.
"Un vero capolavoro della miniatura romanica italiana - spiega una nota ella Soprintendenza - e conosciuta come Bibbia di Calci perch conservata fin dal 1425 in Certosa dove era pervenuta dal monastero benedettino della Gorgona, dipendente dalla Certosa e soppresso in quell'anno. Nel 1970 la comunità certosina, che aveva continuato ad abitare il monastero calcesano anche dopo l'indemaniamento del 1866, lasci definitivamente Calci. In attesa che la Certosa potesse essere aperta al pubblico la Bibbia fu trasferita in deposito provvisorio nel museo di San Matteo, deposito 'provvisorio' che si protratto per decenni sebbene le primitive ragioni di sicurezza che lo avevano reso opportuno fossero ormai venute meno".
Il progetto di riportarla in Certosa, ideato da Severina Russo, direttore del Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci, stato condiviso e reso possibile dai quattro Rotary Club dell'area pisana e ad esso hanno collaborato prestigiosi istituti pisani, tra i quali l'istituto Tecip della Scuola Sant'Anna di Pisa, che ha realizzato un'applicazione multimediale e interattiva per consentirne lo sfoglio digitale.
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