Il Tirreno

Pisa

presentato il progetto

“Fuoco prescritto” contro il rischio incendi

di Pierluigi Ara

CALCI. “Fuoco prescritto” è la nuova tecnica nella sfida contro le fiamme sul monte pisano. In pratica viene acceso il rogo, in tempi programmati, per distruggere la quantità di materiale...

2 MINUTI DI LETTURA





CALCI. “Fuoco prescritto” è la nuova tecnica nella sfida contro le fiamme sul monte pisano. In pratica viene acceso il rogo, in tempi programmati, per distruggere la quantità di materiale infiammabile prima che si verifichino le emergenze legate agli incendi.

Il progetto è stato presentato nella sala operativa, al Paduletto, ieri mattina, presenti rappresentanti della Regione Toscana, della Provincia e dei Comuni del Lungomonte. Sono intervenuti, tra gli altri, Irene Cacciatore, Paola Pasquinelli, della Regione; Luca Tonarelli, docente della scuola toscana dell’Aib; Francesco Dorosera, responsabile dell’associazione incendi boschivi della provincia, Enrico Bernardini, tecnico per la prevenzione; il sindaco di Vicopisano Juri Taglioli (ha dato la sua adesione Massimiliano Ghimenti sindaco di Calci), l’assessore comunale di Calci Giovanni Sandroni, con delega alla protezione civile; Massimiliano Angori, anche a nome del sindaco Giancarlo Lunardi, di Vecchiano; i comandanti delle stazioni dei carabinieri di Calci, Stefano Bernardini e di Vicopisano, Alessandro Salisti.

A fare gli onori di casa Fabio Casella che sovrintende alla forestazione il quale ha fatto rilevare come il monte pisano sia il più problematico della Toscana. Il “fuoco prescritto”, in presenza di precise condizioni meteorologiche, è volto a limitare la quantità di materiale vegetale infiammabile specie nel sottobosco, rendendo le aree attaccate dagli incendi più resistenti. Gli operatori sono tutti esperti. In Europa è una prassi usuale. In Italia sono già state realizzate diverse esperienze.

Il personale che partecipa a queste operazioni è stato formato nel centro di addestramento la Pineta di Tocchi. La tecnica, messa a punto serve anche ad addestrare gli operatori che, attraverso la gestione e l’uso del fuoco nei cantieri invernali, imparano a capire il comportamento del fuoco stesso e sono più preparati a lottare in modo efficace, ma sicuro, contro i roghi incontrollati. Lo strumento usato dagli operatori forestali per applicare il fuoco prescritto si chiama ”torcia” e fa parte dell’allestimento delle squadre antincendio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze