Il dolore
Piscina comunale, proroga scaduta
Una città in comune: «La giunta faccia luce su questa vicenda»
PISA. «Gli anni passano e nulla viene fatto da parte dell’amministrazione comunale per la concessione della gestione della piscina comunale», attacca il gruppo di Una città in comune-Prc. «Infatti sono ormai 5 anni - si legge in una nota - che è scaduta la proroga della concessione per la gestione di questa struttura e nonostante i ripetuti annunci la giunta Filippeschi, contravvenendo anche a quanto previsto dalla legge regionale, perpetua una situazione ormai insostenibile».
Una città in comune-Prc ricorda che la delibera con cui il Comune affidava l’impianto alla Società Canottieri Arno risale al 1999 e prevedeva l’assegnazione per il periodo 17/10/99-17/10/2002 per un importo complessivo pari a 18.365,91 euro oltre iva 20%. «Nel 2002 - prosegue - la giunta comunale decide con una nuova delibera di prorogare allo stesso soggetto per il periodo 1/01/03-31/12/2010 stabilendo un canone di concessione annuo per l’uso dell'impianto di 7.435, 98 euro iva inclusa da introitare con canone semestrale. Dal 2010 ad oggi il Comune di Pisa non ha più fatto alcuna proroga alla stessa società o pubblicata alcuna gara per la gestione di questa struttura».
Alla luce di questa situazione, conclude il gruppo Una città in comune-Prc, «abbiamo presentato un’interpellanza in consiglio comunale per fare chiarezza su una vicenda che si protrae da troppi anni e al di fuori delle normative vigenti, per capire le responsabilità per cui si è determinata questa situazione e perché non si è intervenuti fino ad oggi».
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