Il Tirreno

Pisa

Clandestino e violento: seconda espulsione

Doveva lasciare l’Italia già nel 2011 il tunisino rintracciato dai poliziotti. Nuovo allontanamento

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PISA. Aveva una sfilza di precedenti penali e un provvedimento di espulsione ignorato da anni.

Dopo un primo controllo in strada da parte degli agenti delle volanti, per Jamel Talbi, 30 anni, tunisino senza fissa dimora, è arrivato l’allontanamento dall’Italia dove per dieci anni non potrà più rientrare senza essere arrestato.

Sono stati i poliziotti, durante in servizio in zona stazione, a rintracciare Talbi di pomeriggio nel loggiato della galleria A di via Gramsci.

Un primo controllo ha portato alla scoperta di un provvedimento di rintraccio per espellerlo.

Accompagnato in questura, nel corso degli accertamenti sono emersi altri dettagli sul passato del tunisino e sulle sue incursioni nel codice penale.

In possesso di un foglio di soggiorno per motivi familiari, essendo padre di un bambino avuto con una donna residente a San Miniato, si era reso responsabile di vari reati, commessi anche con diversi alias, per spaccio, minacce, violenza privata, atti persecutori, maltrattamenti in famiglie e violazione gli obblighi di assistenza familiare, nei confronti della compagna, che gli erano valsi anche il divieto di avvicinarsi all'abitazione della stessa oltre a varie condanne.

Ecco perché alla scadenza del soggiorno non gli veniva rinnovato, per mancanza dei requisiti. Da clandestino nel gennaio 2011 venne espulso con provvedimento della questura di Pisa e accompagnato al Centro di identificazione ed espulsione di Milano.

Per protesta si tagliò le braccia e fu protagonista di una serie di atti di autolesionismo il cui effetto fu quello di ritardare l’espulsione che fu, comunque, eseguita.

Rientrato da clandestino in Italia, nel luglio 2014 è stato di nuovo rintracciato in città ed espulso passando dal Cie di Torino.

Riesce a evitare l'espulsione per motivi sanitari e ad ottenere una sospensione dovuta a un ricorso sul provvedimento.

Ma il giudice di pace rigetta l’istanza e, nonostante la sentenza, Talbi resta in circolazione cercando di non farsi trovare.

Si arriva così al controllo dell’altro pomeriggio alla stazione che ha portato alla terzo provvedimento di espulsione.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa