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Aeroporti, appello a Mattarella: stop fusione

Aeroporti, appello a Mattarella: stop fusione

Lettera al capo dello Stato firmata dai piccoli azionisti della Sat. Intanto Firenze vota sì al progetto

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PISA. «Chiarissimo presidente Mattarella, chiediamo il suo intervento per interrompere la frenesia con cui si vuole fondere il Galilei col Vespucci. Tale integrazione socioindustriale è strumentale a qualificare strategico quest’ultimo aeroporto e concedergli il 50% di contributi pubblici».

È l'appello che Franco Ferraro (Amici di Pisa), Gianni Conzadori (Comitato piccoli azionisti), Ferruccio Bertolini (Compagnia di Calci) e Gabriele Della Croce (Compagnia dello Stile Pisano) inviano al neo capo dello Stato. L’appello viene inviato nel giorno in cui il consiglio comunale di Firenze dà il via libera alla fusione, pur con due consiglieri Pd astenuti.

«Il Vespucci - scrivono a Mattarella - dista 70 Km da Pisa e 85 da Bologna. A tali distanze la Ue non approva gli aiuti di Stato. Nonostante ciò, la Regione Toscana ha approvato il Pit con la costruzione della nuova pista da 2000 metri nel parco agricolo della Piana. Adf, società di gestione del Vespucci, ha ottenuto da Enac l’autorizzazione al suo allungamento a 2400 metri (doppione del Galilei e del Marconi) sottraendo loro passeggeri ed indotto occupazionale. L’ubicazione della pista vicinissima all’autostrada, al Polo Universitario, alla Scuola Marescialli Carabinieri ed a soli 3 km dal centro di Firenze e le caratteristiche morfologiche del territorio, considerate dall’Icao pericoloso per la navigazione aerea, hanno suscitato l’avversità della popolazione interessata, al cui assenso la Ue subordina la realizzazione dell’opera. Le problematiche di sicurezza volo, idrogeologiche, economiche e di concorrenza hanno prodotto numerosissime iniziative legali. Avendo Enac partecipato dal 2008 agli studi di progettazione della nuova pista ed essendo molti documenti prodotti contrastanti tra loro e con le normative internazionali, le chiediamo di affidare ad un ente terzo, qualificato in sicurezza volo, l’aeronautica militare, gli approfondimenti riguardanti la salvaguardia dell’incolumità dei passeggeri e terzi sorvolati, soprattutto alla luce dei morti causati dagli incidenti di Linate ed Albacete. Analoghi incidenti a Firenze, in presenza di ostacoli vicinissimi alla pista avrebbero conseguenze catastrofiche».

«Inoltre - si legge ancora nella lettera - i documenti approvati ed allegati al Pit certificano che la costruzione della nuova pista non migliorerebbe il coefficiente di utilizzazione dell’attuale pista! Perché allora spendere oltre 300 milioni al 50% pubblici, quando si può sviluppare e mettere in sicurezza Peretola allungando l’attuale pista a nord e a sud, interrando l’autostrada? Presidente, blocchi progetto, stanziamento e sperpero di soldi pubblici!».

In un’altra nota le stesse associazioni si rivolgono al sindaco: «Filippeschi non sia un broker di Borsa, dica no alla fusione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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