Sicurezza
Più acquisti di auto e mobili, in calo gli elettrodomestici
Ecco i dati dell’Osservatorio Findomestic sui beni durevoli Nel 2014 la spesa dei pisani è stata di 445 milioni (+3,6%)
PISA. In provincia di Pisa nel 2014 sono aumentate le vendite di auto nuove e di mobili, restano stazionarie quelle dei motoveicoli, mentre risultano in calo le vendite di auto usate, elettrodomestici grandi e piccoli, televisori, tablet e smartphone. Il reddito medio pro capite in Toscana si è attestato su un valore di 19.394 euro, superando la media italiana pari a 17.875 euro. La provincia più ricca è ancora una volta Firenze con un reddito medio pro capite che supera i 22 mila euro. Pisa, con 18.235 euro, si colloca al sesto posto della graduatoria regionale composta dalle dieci province. La spesa dei pisani per l’acquisto di beni durevoli è di 445 milioni di euro ed è aumentata del 3,6% rispetto al 2013, una percentuale che supera la media toscana pari al +3% e quella nazionale del +2,4%, per cui segue Arezzo, prima in classifica. Anche la spesa per famiglia in provincia di Pisa è superiore alla media regionale e nazionale: con 2.448 euro e un aumento del 3,1% supera la media toscana pari al +2,5% e quella italiana pari al +2,1%, anche se Prato e Arezzo hanno fatto registrare variazioni superiori.
Questi sono i dati che emergono dalla ventunesima edizione dell’Osservatorio Findomestic sull’andamento dei beni durevoli, sull’evoluzione della distribuzione e dei consumi in Toscana, Marche e Umbria.
Auto nuove. Tra le province toscane Arezzo ha fatto registrare un aumento delle immatricolazioni del 9,7%, una variazione dei consumi complessivi del 13% con 104 milioni di euro e un aumento di spesa per famiglia del 12.5% con 709 euro. La provincia di Pisa si trova al secondo posto per essere passata da 147 milioni di euro del 2013 a 159 milioni del 2014(+8,1%). Le immatricolazioni sono aumentate del 4,8% e la spesa per famiglia risulta in aumento del 7,6%.
Mobili. In Toscana la provincia di Prato guida la classifica dei consumi complessivi con un aumento del 5,7% con 67 milioni di euro di spesa, mentre la provincia di Pisa è al quinto posto della classifica pur avendo riportato un volume di spesa di 110 milioni di euro (nel 2013 era stato di 109 milioni).
Motoveicoli. Firenze guida la classifica con un aumento delle vendite del 6,2% ed è al secondo posto con 33 milioni di euro di consumi complessivi pari a +8,1%. Pisa si colloca al quarto posto con un aumento delle vendite del 3,3% ed è al penultimo posto per quanto riguarda la variazione dei consumi complessivi pari allo 0% con una spesa di 12 milioni di euro, invariata rispetto al 2013, precedendo in classifica Massa Carrara (-0,2%) e Grosseto (-7,5%).
Tv e hi-fi. Le vendite sono negative in tutte le province toscane. Prato ha registrato la flessione inferiore (-4,1% con 14 milioni di spesa), mentre Pisa si trova al settimo posto con – 11,7% anche se la spesa nel 2014 è stata di 21 milioni di euro (era stata di 23 milioni nel 2013).
Elettrodomestici grandi e piccoli. Prato domina la classifica delle province toscane con 21 milioni di euro di spesa ed un aumento del 1,6%, mentre Pisa occupa il settimo posto con 32 milioni di spesa complessiva e un calo del 2,1%.
Auto usate. Il primo posto va a Prato con un aumento del 4,1%, mentre la provincia di Pisa ha fatto registrare una flessione dello 0,7% per cui si colloca all’ottavo posto della classifica toscana prima di Massa Carrara (-0,8%) e Grosseto (-3,7%).
Informatica. L’andamento è negativo in tutte le province. Prato conquista il primo posto con una flessione del 0,2% mentre Pisa si colloca al quinto posto con una variazione dei consumi pari al -3,5%. La spesa per famiglia è passata da 99 a 95 euro.
«E’ giusto precisare – dichiara Claudio Bardazzi, il responsabile dell’Osservatorio Findomestic - che i numeri relativi al mercato delle auto nuove sono più significativi per la svolta che rappresentano piuttosto che per la dimensione. I livelli del mercato sono ancora molto distanti da quelli raggiunti prima della crisi».
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