Il Tirreno

Pisa

Tassa di soggiorno, più controlli L’incasso sale a 1,6 milioni di euro

di Francesco Loi e Daniele Benvenuti
Tassa di soggiorno, più controlli L’incasso sale a 1,6 milioni di euro

L’obiettivo per il 2015 è arrivare a 2 milioni, cifra prevista al momento dell’introduzione dell’imposta L’assessore: «Rimangono sacche di evasione da contrastare». Indagine Confesercenti sull’impatto

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Il gettito derivante dalla tassa di soggiorno ha avuto un’impennata negli ultimi mesi dell’anno, superando le nostre stime di ottobre. Evidentemente le azioni di recupero dell’evasione stanno dando i primi frutti. Ma nel 2015 il nostro obiettivo deve essere quello dei 2 milioni di euro che ci eravamo prefissati dal momento dell’introduzione di questa imposta». A parlare è l’assessore al bilancio Andrea Serfogli commentando i dati che Sepi ha appena fornito relativi all’introito della tassa di soggiorno.

Le cifre. Il 2014 ha portato nelle casse comunali 1 milione e 617.000 euro, 70.000 euro in più del 2013 che si era fermato a 1 milione e 547.000; nei dieci mesi del 2012, anno dell’introduzione, il Comune aveva incassato invece 1 milione e 503.000 euro. Proprio nel primo anno si è registrato il picco di incassi con una media di 150.000 euro al mese; nel 2013 un calo (128.000 euro al mese) e poi la ripresa dell’anno scorso (134.000 euro al mese).

Più controlli. Ancora Serfogli: «Rimangono ancora sacche di evasione e elusione, ma le cose stanno cambiando con l’intensificarsi dei controlli. A ottobre 2014 avevamo fatto una stima di incasso inferiore di circa 500.000 euro a quello realmente ottenuto, poi un’impennata di pagamenti negli ultimi due mesi dell’anno». Anche il turismo «sembra dare segnali di ripresa come numero di presenze nel nostro comune - dice l’assessore - e quindi l’obiettivo dei 2milioni di euro nel 2015 lo ritengo raggiungibile».

Utilizzo. Ma come viene impiegato l’introito della tassa di soggiorno, che si applica a tutte le strutture ricettive (dagli hotel ai residence, dai campeggi agli affittacamere)? Ogni anno viene fatto dal Comune un bando per finanziare iniziative in bassa stagione. Ma la maggior parte degli euro va a sostenere interventi in più settori (dal trasporto pubblico alla manutenzione del verde) comunque riconducibili al miglioramento dell’accoglienza sul territorio comunale.

Ma a snocciolare dati sulla tassa di soggiorno è anche la Confesercenti che ha realizzato uno studio sull’impatto dell’imposta, «nata con lo scopo di assicurare agli enti locali le risorse per potenziare i servizi turistici, migliorare l’offerta culturale ed i servizi pubblici, ma che ha finito per essere interpretata come uno dei tanti canali di finanziamento dei Comuni, trasformandosi da tassa pro turismo a tassa sui turisti», commenta il direttore Marco Sbrana. «La nostra associazione - aggiunge - pur contestando la sua introduzione, non potendo evitarla ha deciso di sedersi al tavolo con il Comune per cercare di mitigarne l’impatto». Impatto che la Confesercenti ha quantificato proprio nel suo studio analizzando l’incidenza del costo della tassa di soggiorno in base a tre tipologie di clienti. “viaggio d’affari”; “fine settimana”; “vacanza in famiglia”. «Per il profilo “vacanza in famiglia” - spiega Sbrana - l’incidenza dell’imposta sul costo del pernottamento può arrivare a superare il 10% in città come Firenze, scoraggiando così i soggiorni di nuclei familiari con figli. A Pisa l’incidenza è dell’3,1% che si alza al 3,2% per chi sceglie solo i fine settimana. Percentuali che in tempi di crisi fanno la differenza, soprattutto se rapportate con le nazioni europee concorrenti che comunque applicano ugualmente la tassa di soggiorno».

Proposte. Da qui l’appello di Confesercenti per una rimodulazione dell’imposta. Dice Sbrana: «Così com’è, la tassa di soggiorno non distingue tra tipologie di turista essendo soggetti al prelievo anche i pendolari del fine settimana, penalizzando il turismo familiare. Sarebbe quindi opportuno abbandonare del tutto il calcolo su base personale: meglio passare ad un’imposta percentualizzata sul costo complessivo del pernottamento per evitare la penalizzazione di gruppi numerosi e famiglie. Poi - conclude - occorre fare chiarezza e soprattutto mettere a punto una strategia per quanto riguarda la gestione di questi introiti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web