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Pisa

Professore a 34 anni ed europeista convinto «Le Pen non sa che...»

Professore a 34 anni ed europeista convinto «Le Pen non sa che...»

Giuseppe Martinico è associato di diritto pubblico comparato alla Scuola Superiore Sant’Anna. Una carriera fulminante

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di Carlo Venturini

PISA

Galeotto fu un libro di Gustavo Zagrebelsky. Così è sbocciata la passione tra il diritto costituzionale e Giuseppe Martinico che è professore associato di diritto pubblico comparato presso la Scuola superiore Sant'Anna. Fin qui nulla di sorprendente se non che il trapanese Martinico ha 34 anni. Alla veneranda età di 24 anni è stato nominato dall'Università di Pisa, "Cultore della materia" e tra i venti ed i 30 anni, è stato ricercatore, visiting professor, e chi più ne ha ne metta, nelle università di Madrid, Barcellona, Londra (King's College), Montreal. «Volevo fare filosofia ma al liceo ho letto un libro del costituzionalista Zagrebelsky ed ho capito che la giurisprudenza non era una bulimia di leggi da ingollare a memoria bensì c'era tanto pensiero filosofico». Leggere Zagrebelsky a 17 anni è già il "sintomo" di una mente al di sopra dell'ordinario. «Mi ero appena diplomato, era caldissimo era un'estate canicolare quando i miei due miei amici Francesco e Emiliano che studiavano a Pisa sono venuti a trovarmi e mi hanno parlato della Scuola Sant'Anna che io non conoscevo». E grazie o a causa di quella chiacchierata estiva, Martinico si chiude in camera e studia per un mese di fila per poter accedere al concorso. «Mia madre non si capacitava: ma come hai appena finito di studiare per la maturità e ti richiudi in camera?». Entrato nel collegio del Sant' Anna ha dovuto fare subito il passaporto. Il Sant'Anna è un collegio che non vuole inserrare i suoi cervelli e quindi via, fuori. «Il prof. Alessandro Pizzorusso e il rettore Maria Chiara Carrozza mi hanno spinto a studiare all'estero e non è stato tutto rosa e fiori come a Montreal dove rimpiangevo molto la mia terra, la mia famiglia e mio fratello di cui mi sono perso molto della sua crescita». Nei ritagli di tempo, tra un volo e l'altro, Martinico trova il tempo a 24 anni di andare con il prof. Emanuele Rossi presso la Camera dei deputati per collaborare al manuale per l'attività parlamentare. «Madrid e Barcellona sono state per me mete particolarmente formative perché c'è grande apertura e ricerca sui temi costituzionali di altissimo profilo ed è strano visto che la Spagna ha avuto una storia recente molto travagliata». Al King's College di Londra, la scuola più rinomata in Europa per la giurisprudenza, Martinico è entrato in contatto con i più importanti studiosi di diritto comparato. «Dovevo conciliare due passioni e cioè il mio interesse per la costituzione e quello con la mia cittadinanza europea perché appartengo a quella generazione nata sotto lì ombrello dell'Europa, dei suoi valori fondanti». E su questo suo "oltranzismo" europeista, il giovane professore, da buon siciliano, non si trattiene e dice: «Lo sa madame Le Pen che se non ci fosse l'Europa molti francesi ed italiani non avrebbero un posto di lavoro nel proprio Paese?». Ma la nostra Costituzione, com'è? «È bellissima perché la carta costituzionale è in primis un messaggio di speranza per i giovani, è un patto intergenerazionale che si rinnova di continuo. Non è come ci vogliono far credere, un semplice compromesso». Lo studio e l'insegnamento occupano molto della giornata di Martinico (con conference call anche a notte fonda) ma lui si deve "salvaguardare". «Gli amici sono salvifici perché mi ridimensionano, mi fanno dire a me stesso di non prendermi troppo sul serio».

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