Lutto
Il direttore del Tirreno: «Il giornalismo avrà una lunga vita. Online»
Omar Monestier ha parlato delle nuove frontiere dell'informazione davanti ai soci del Lions Club Pisa Host
PISA. Nessuno sa se i giornali di carta finiranno. Probabilmente no, nonostante le difficoltà di questi anni. Ma una cosa è certa: il giornalismo ha ancora una lunga vita. Online. La crisi, insomma, è dei giornali di carta, non del giornalismo.
In sintesi è questo il messaggio che Omar Monestier, direttore responsabile del “Tirreno” dall’ottobre scorso, dov’è arrivato dopo una lunga carriera ai vertici di altri giornali del Gruppo Espresso, ha lanciato nel corso di una conferenza al Lions Club Pisa Host.
Invitato a parlare di “Comunicazione e informazione” - tema scelto da Massimiliano Valtriani, presidente del club - il direttore Monestier ha messo subito in evidenza come comunicazione e informazione siano in realtà fenomeni diversi e come da una commistione tra i due (che c’è stata) il giornalismo abbia sicuramente da perdere.
Il ragionamento di Monestier si è snodato intorno al giornalismo online, partendo da un dato di fatto: diminuiscono le copie cartacee vendute nelle edicole (un calo che riguarda tutte le testate), aumentano coloro che si informano attraverso il web e arrivano in gran numero sui siti dei giornali attraverso i social network. Un fenomeno in forte crescita, che riguarda anche “Il Tirreno” e coinvolge in misura preponderante le fasce d’età più giovani.
«Certo - ha notato Monestier - rimangono i lettori tradizionali, che sono ancora tanti, quelli che ogni mattina vanno all’edicola a comprare il giornale, così come vanno al bar a bere il caffè. Ecco, chi compra il quotidiano all’edicola lo fa per una scelta culturale. E i pubblici, quello dell’edicola e quello dell’online, si sovrappongono per una piccola percentuale».
Ma se le copie calano («Comunque ne vendiamo sempre tante», ha precisato Monestier) e dall’online non arrivano abbastanza introiti pubblicitari, come finanziare l’industria delle notizie? Monestier ha detto che «al momento nessuno ha la risposta».
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