Sicurezza
Il M5s chiede un incontro sulla crisi
SAN GIULIANO. La notizia dell’ennesima crisi dell’ex Hotel Granduca, ora Hotel di Pisa, ha suscitato diverse polemiche nel comune sangiulianese. Il movimento cinque stelle chiede a gran voce un...
SAN GIULIANO. La notizia dell’ennesima crisi dell’ex Hotel Granduca, ora Hotel di Pisa, ha suscitato diverse polemiche nel comune sangiulianese. Il movimento cinque stelle chiede a gran voce un incontro pubblico per approfondire la vicenda. «Non è accettabile una crisi del genere. L’amministrazione deve prendersi carico della questione. È necessario organizzare un incontro pubblico aperto a tutte le forze politiche – afferma Andrea Giuliani, consigliere comunale M5s -. Negli anni si sono susseguite gestioni discutibili che hanno portato a questo una struttura potenzialmente valida. Sull’ex Granduca l’amministrazione comunale è stata poco attenta: non possiamo permetterci che chiuda e che venga abbandonato a sé stesso. Adesso bisogna trovare uno o più imprenditori che siano in grado e interessati a mandare avanti l’azienda, che si trova in una posizione strategica dal punto di vista turistico e geografico». «La situazione è molto complessa e l’amministrazione comunale ha tutto l’interesse ad approfondirla. La giunta, insediatasi a giugno 2014, è venuta a conoscenza del problema solo nelle ultime settimane – spiega Franco Marchetti, vice sindaco e assessore alle attività produttive -. Bisogna verificare, dati alla mano, se in passato ognuno ha fatto il proprio dovere». «La soluzione deve essere imprenditoriale e non speculativa – sottolinea Marchetti -. E anche condivisa, duratura, che guardi al futuro dell’azienda e dei lavoratori». Vittorio Salsedo, segretario Fisascat/Cisl Pisa, è in contatto con i dipendenti dell’Hotel di Pisa e si sta occupando della questione. «Sono tanti i passaggi di gestione di questo albergo – afferma Salsedo -. Nel 2009 l’albergo chiuse completamente e il gestore fallì nel 2010: i lavoratori persero diverse mensilità retributive. Nell’ottobre 2010 passò in mano alla Granduca Gestioni, e nel 2012 a Iniziative Turistiche che è fallita a dicembre 2014. Nel febbraio 2014 è subentrato Csm di Simone Salsini, che non paga gli stipendi ai lavoratori da settembre. Oral’hotel è alimentato da un generatore a gasolio, preso in affitto. La corrente elettrica salta di continuo, non si sa fino a quando si potrà andare avanti così».
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