Proteste
Ecco il bando regionale e il Comune acquista case
Palazzo Gambacorti punta a iniziare la riqualificazione del quartiere di S. Giusto Zambito: «Chiederemo più di otto milioni per 45 nuove abitazioni popolari»
PISA. La Regione chiama, i Comuni dell’area pisana rispondono. E il tema è cruciale, soprattutto in tempi di crisi economica, emergenza abitativa e mercato immobiliare fermo. Nei mesi scorsi la Regione Toscana aveva annunciato un finanziamento da 25 milioni di euro per l’acquisto di immobili invenduti da destinare ad alloggi Erp (edilizia residenziale popolare), chiedendo agli enti locali di fare proposte entro gennaio. Venerdì scorso, è stata inviata alla Regione la lista degli immobili che il Comune di Pisa è disponibile ad acquistare, se riceverà il finanziamento della Regione. Nei mesi scorsi, Apes ha presentato un bando rivolto a tutta la provincia pisana, per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte di privati o costruttori, proprietari di immobili destinati all’edilizia popolare e con le caratteristiche richieste: immobili corrispondenti ad un intero fabbricato, o gestibili in modo autonomo, di nuova costruzione o integralmente recuperati, liberi da persone e già pronti o d’imminente ultimazione. «Sono sei le domande pervenute, due su Pisa rispettano i requisiti richiesti: si tratta i due fabbricati dell’ex Liquigas in via Quarantola, quasi ultimati dalla Immobiliare Galilei: un totale 45 appartamenti che ci offrono in vendita al prezzo complessivo di 8milioni e 670mila euro», spiega Zambito. «Abbiamo avviato una variante urbanistica in zona San Giusto, che sarà discussa prossimamente, per poter fare in futuro la stessa operazione che è in corso nel quartiere di Sant’Ermete - aggiunge Zambito -. Queste 45 nuove case popolari potrebbero diventare la prima tessera del nuovo villaggio Erp di San Giusto, l’”edificio volano” necessario per dare il via all’abbattimento e ricostruzione delle 216 case popolari del quartiere, sul modello di quanto sta avvenendo a Sant’Ermete. Tra via Bandi e via Socci stanno per essere ultimati due edifici. «L’ufficio casa ha individuate le famiglie che vi traslocheranno: sono quelle che abitano nei quattro palazzi di via Emilia, che verranno demoliti per primi. I traslochi saranno programmati nei prossimi incontri con gli interessati – dice Zambito -. Vorrei far presente che è stato prorogato a lunedì 9 febbraio 2015 compreso il termine di consegna delle ricevute per l’erogazione dei contributi ad integrazione dei canoni di locazione per l’anno 2014. Mancano all’appello 180 ricevute rispetto alle domande pervenute». Nell’elenco sottoposto alla valutazione dell’amministrazione regionale ci sono anche un immobile a Ponsacco (dieci appartamenti per un investimento di 1,7 milioni di euro); un altro a Castelfranco di Sotto (9 appartamenti, 860mila euro); un edificio a Capannoli (6 alloggi, 748mila euro) e uno a Pontedera (4 alloggi, 714mila euro).
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