Sicurezza
Appalti, raccolta firme della Cgil
«Vogliamo tutelare chi lavora nei settori più deboli e attaccabili»
PISA. Parte la raccolta firme per una proposta di legge ad iniziativa popolare, promossa dalla Cgil, in materia di garanzia dei trattamenti dei lavoratori impiegati nelle filiere degli appalti privati e pubblici, contrasto alle pratiche di concorrenza sleale tra imprese, tutela dell’occupazione nei cambi di appalto. La soglia di 500.000 firme certificate ed autenticate dovrà essere raggiunta, ha fatto sapere Massimo Basilei della segreteria confederale, entro fine aprile. Mercoledì 4 e venerdì 6 febbraio ci saranno le prime iniziative per la raccolta delle firme lungo l’asse di Corso Italia. La proposta di legge riguarda, solo a Pisa, circa 10.000 lavoratori impiegati nei settori più vari: dalla ristorazione ai servizi cimiteriali. «La proposta di legge – ha detto Daniela Fabbrini della segreteria confederale – cerca di ottenere una maggiore tutela delle persone che lavorano nei settori più deboli e facilmente attaccabili quando si parla di abbassare i costi per vincere un appalto. Vorremmo che gli appalti venissero aggiudicati sul criterio dell’offerta economica più vantaggiosa e non puntando al ribasso». La Cgil si propone, come ha spiegato Katia Santocchi della Filcas, di fare in modo che in caso di cambiamento del titolare dell’appalto, i lavoratori già impiegati non debbano stipulare un secondo contratto ex novo, perdendo l’anzianità maturata con la prima ditta e magari doversi sottoporre, ad esempio, ad un secondo periodo di prova dopo averne già superato uno con la prima ditta o vedersi tramutare la situazione da lavoratore con dieci anni di servizio all’attivo a neo assunto. (v.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google