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Palazzo Pretorio perde i pezzi, ma i lavori sono bloccati
Il restauro della Torre dell’Orologio è urgente anche per la sicurezza dei passanti. I soldi ci sono, ma le nuove leggi sugli enti locali non consentono di aprire i cantieri
PISA. Palazzo Pretorio perde pezzi, ma la nuova normativa ne blocca il restauro. La vecchia sede della biblioteca comunale, uno dei palazzi più antichi e affascinanti dei lungarni, versa in uno stato di degrado tale da mettere a rischio anche l'incolumità dei passanti: pezzi di muratura sono a rischio caduta, mentre l'intonaco che riveste l'edificio di origine medievale e la torre dell'orologio, giorno dopo giorno, si sgretola, diventando pericoloso, così come segnalato da vari lettori (che hanno inviato un report fotografico di denuncia anche al sindaco Filippeschi), per le centinaia di passanti e automobilisti che ogni giorno transitano nelle vicinanze di piazza XX Settembre e sul lungarno Galilei. Da tempo il Comune di Pisa ha intenzione di restaurare l'intera facciata dell'immobile.
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Da oltre due anni, a Palazzo Gambacorti giace infatti un progetto esecutivo di riqualificazione delle facciate di Palazzo Pretorio e dell'annessa torre civica, stilato dall'architetto Roberto Pasqualetti e già finanziato con circa 600.000 euro.
Progetto e finanziamento bloccati però da «un cambio degli schemi e della normativa di bilancio degli enti locali». «Un problema di carattere tecnico», spiega Andrea Serfogli, assessore comunale ai lavori pubblici. Il progetto quindi c'è, i soldi anche, ma un cambio di normativa blocca l'affidamento dei lavori per circa due anni. L'opera di restauro, della durata di circa quattro mesi, potrebbe comunque partire nel corso del 2015.
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«Non è stato possibile appaltare e affidare i lavori nel 2014 – prosegue Serfogli -. Verso la fine dello scorso anno, il progetto è stato però inviato all'ufficio gare di Palazzo Gambacorti per redigere la gara di affidamento dei lavori». I tempi per l'assegnazione e l'avvio dei lavori di restauro di Palazzo Pretorio non dovrebbero essere molto lunghi. L'obiettivo dell'amministrazione comunale era completare la ristrutturazione entro il Giugno pisano, ma probabilmente non sarà possibile ammirare Palazzo Pretorio e la torre restaurati durante le manifestazioni storiche del Giugno.
Di origine medievale, la struttura fu danneggiata durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Parte dell'immobile e la stessa torre civica, fu rasa al suolo. Ne seguì una ricostruzione che apportò numerose modifiche, strutturali ed estetiche, rispetto alla struttura originaria. «Nell'arco del 2015 i lavori saranno effettuati – assicura l'assessore ai lavori pubblici -. Senza quell'inghippo potevano essere già assegnati».
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