La manifestazione
«Non risparmiare sulla pelle dei pazienti»
La Cgil funzione pubblica interviene sui tagli alla sanità pisana: le eccellenze vanno salvaguardate
PISA. Il DG Tomassini, dice che si deve stringere la cinghia, alcuni colleghi precisano "non sulla pelle dei pazienti" e questo deve essere il principio incontrovertibile su cui pensare il riordino del Sistema Sanitario Toscano. «Se così è, e non può essere altrimenti, pena la completa perdita della "mission" del sistema, occorre veramente capire dove sono i buchi della cinta su cui stringere, perché i pazienti hanno già percepito le difficoltà dei servizi e molti lavoratori dell'Aoup hanno finito i buchi a disposizione». E’ questo il parere della Cgil funziona pubblica-Cgil medici espressa in una nota di Leonardo Fagiolini e Renato Vanacore: «La cinghia si sta rompendo e qualcuno fa finta di non vederlo; certo le difficoltà economiche sono molte, ma si può e si deve fare meglio. In primis in termine di condivisione dei livelli di priorità».
Secondo il sindacato «non è possibile risparmiare su i dipendenti in prima linea, perché si mette a rischio l'apertura dei servizi al cittadino e in alcuni casi anche la sicurezza legata alla pura stanchezza fisica, come recentemente segnalato anche a mezzo stampa dal dottor Paolo Malacarne direttore dell'anestesia del Pronto soccorso. Condividiamo molto le sue parole, che sono semplicemente lo specchio di una cruda realtà, presente in molti reparti e che trova le sue acuzie nei momenti in cui il sistema è sotto pressione (ferie, malattie stagionali, incidenti con importante arrivo di feriti ecc). Proprio queste criticità fanno capire come il sistema viaggi sull'orlo del precipizio e che la coperta in questi ambiti non possa essere ulteriormente allungata».
Secondo la Cgil vanno ridefinite le priorità, «e per far questo devono essere coinvolti i lavoratori attraverso i loro rappresentanti, che spesso sanno individuare meglio le soluzioni di chi in prima linea non ci è mai stato.Anche l'affollamento del pronto soccorso, non è tutta colpa dell'influenza, non dimentichiamoci che i letti sono stati ridotti e sono sempre tutti occupati, quindi quando c'è un picco di influenza si va in crisi. Chi è deputato alla programmazione non poteva non sapere che in questi casi ci sarebbe stato il caos».
La Cgil funzione pubblica «è consapevole delle ristrettezze economiche in cui tutta la sanità si trova ad operare; tutti i governi dal 2008 ad oggi hanno tagliato risorse senza precedenti e anche quello in carica non si è distinto, (444milioni in meno sul 2105 per la regione Toscana) ma anzi ha fatto un nuovo taglio lineare enorme.
Questo non significa però che le Aziende debbano seguire il governo sulla stessa linea, e anche se obbligate a risparmiare lo devono fare salvaguardando i servizi al cittadino e le punte di eccellenza».
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