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Infermieri, infortuni sul lavoro in aumento «Turni più pesanti»
La denuncia del sindacato Nursind: «La stanchezza fa calare l’attenzione, l’azienda ospedaliera assuma»
PISA. «Sono oltre 450 gli infortuni sul lavoro negli ospedali pisani con un incremento del 14% sul 2013». Lo rende noto la segreteria provinciale del Nursind, il sindacato degli infermieri. Sempre stando alla sigla sindacale, questi infortuni sono dovuti nella stragrande maggioranza dei casi «al carico di lavoro che porta a stanchezza e inevitabile calo dell'attenzione». Ma c’è di più, alcuni infermieri hanno accumulato oltre 300 ore di straordinario e sono centinaia nel personale infermieristico che hanno decine e decine di ferie arretrate.
Il perché di questo aumento di infortuni, il Nursind lo spiega così: «Il carico di lavoro del personale di assistenza è ormai rischioso e non più sopportabile: troppo spesso gli infermieri sono costretti a fare turni di 12 ore e con turni della mattina/notte nello stesso giorno si arriva fino a 14 ore di lavoro. A questi ritmi, la stanchezza fa calare l’attenzione e il rischio è quello di farsi male». Questo è il primo punto toccato dal Nursind che rincara la dose su un altro argomento rispondendo alla direzione dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana (Aoup) che aveva dichiarato una settimana fa al Tirreno che non ci sarebbero risorse per assunzioni di più infermieri e medici. «Come si fa a dire che non ci saranno nuove assunzioni - dice Daniele Carbocci del Nursind - quando ci sono infermieri che hanno accumulato fino a 300 ore di straordinario con l’azienda che ha un debito con il personale di oltre 2milioni di euro in straordinario accantonato e non pagato, ed è di oltre 2 milioni di euro lo straordinario pagato annualmente?».
In questa cifra rientrerebbe anche lo straordinario non pagato degli operatori socio sanitari. Sulla carenza di personale infermieristico, il Nursind attacca il piano organizzativo dicendo: «La soppressione di molti posti letto di terapia sub intensiva, che prevede un rapporto di un infermiere ogni 4 pazienti, ha fatto sì che pazienti critici siano ora assistiti con un rapporto di un infermiere ogni 10 pazienti; il caso emblematico è la Chirurgia d’urgenza». Anche a Pneumologia le cose non vanno così bene. Il Nursind dichiara: «Ci sono realtà classificate come sub intensive che in realtà sono vere e proprie rianimazioni dove il rapporto infermieri pazienti dovrebbe essere 1 a 2 e invece è di 1 a 4, se non di 1 a 6 come la sub intensiva di Pneumologia». Altri reparti dove mancano gli infermieri sono: le medicine generali 3, 4, 5, la Neurologia e la Neuroriabilitazione come anche la Pediatria e la Ginecologia.
La stoccata finale arriva da Carbocci: «Come se non bastasse il carico di lavoro che già hanno gli infermieri, propri in questi giorni l’azienda ha imposto agli infermieri di provvedere anche ad effettuare l’accettazione amministrativa dei pazienti, affidando così di fatto un compito prettamente amministrativo al personale infermieristico. Una soluzione che, a detta aziendale, serve a sgravare i centri unici di prenotazione, ma che carica ancora di più gli infermieri di compiti impropri distogliendogli dall’assistenza ai malati». Il Nursind invita infine la direzione generale della Aoup a nuove assunzioni per «diminuire il carico di lavoro sul personale infermieristico o necessariamente NurSind chiamerà gli infermieri alla protesta».
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