Sicurezza
Ex Hotel Granduca in crisi, dipendenti senza stipendio
Il fornitore ha staccato l’energia elettrica, ospiti trasferiti altrove. Ma l’amministratore professa ottimismo: «Abbiamo problemi, li risolveremo»
SAN GIULIANO. Non c’è pace per i dipendenti dell’ex Hotel Granduca, ora Hotel di Pisa. Non è la prima volta che l’albergo vive periodi economici difficili: negli anni sono cambiate più volte le gestioni, ma il peggio non è ancora passato. La situazione è stata resa pubblica durante il consiglio comunale di mercoledì 28. «Abbiamo incontrato i lavoratori dell’hotel, insieme alle rappresentanze sindacali e all’assessore Marchetti – ha detto il sindaco Di Maio -. Sono in corso le trattative. Esprimiamo la nostra solidarietà ai dipendenti».
«È una realtà molto importante per San Giuliano, che ha delle potenzialità notevoli – aggiunge Marchetti -. Stiamo lavorando per trovare un imprenditore serio che voglia davvero fare l’interesse della collettività. «Seguiamo la vicenda dal 2009 – racconta Caterina Ballanti, segretaria generale della Filcams Cgil Pisa -. Nel febbraio 2014 è subentrata la nuova gestione. Ci stiamo occupando di almeno una decina di vertenze. Sussistono dei notevoli ritardi retributivi».
«Circa quindici dipendenti della struttura, già penalizzati dalla gestione precedente non riscuotono lo stipendio da settembre 2014. Non percepiscono alcuna retribuzione da circa un anno. La situazione è molto grave – afferma Vittorio Salsedo, segretario generale Fisascat Cisl -. Giovedì il fornitore ha staccato l’energia elettrica e gli ospiti sono stati affidati ad altre strutture della zona. Ci risulta una fattura di luce e gas scoperta di migliaia di euro. Da ieri l’elettricità è fornita da un generatore a gasolio. Martedì 27 c’è stato un incontro con sindaco e vicesindaco, Simone Salsini, (amministratore delegato) e i lavoratori. Abbiamo illustrato la situazione. Salsini ci ha detto che ha chiesto sovvenzioni alle banche e per martedì 3 dovrebbe ricevere delle risposte».
«Abbiamo rilevato la gestione della struttura circa un anno fa. Ci sono oggettive difficoltà di cassa. Il 2014 è stato molto duro, ma abbiamo fatto un buon lavoro, nonostante la situazione ereditata dalla gestione precedente. Abbiamo firmato contratti con tour operator che ci consentono di essere ottimisti per il 2015. In base a dati concreti stimiamo di poter raggiungere l’equilibrio finanziario nel corso di quest’anno. Capisco il disagio dei dipendenti che ancora devono riscuotere quattro mensilità. In tutta onestà, posso dire che da imprenditore locale, il mio interesse è che vada bene e che chi lavora abbia il giusto compenso».
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