Il Tirreno

Pisa

la proposta

Per le mura antiche una Fondazione sul modello di Lucca

Uno dei cantieri di recupero delle mura
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Uno dei cantieri di recupero delle mura

L'idea per la gestione del monumento è contenuta in un ordine del giorno di Noi Adesso Pisa approvato dal consiglio comunale

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PISA. Una Fondazione per le antiche mura in corso di restauro sul modello di quella di Lucca. E’ uno degli spunti emersi nella seduta del consiglio comunale che aveva all’ordine del giorno, introdotta da una breve relazione del consigliere Riccardo Buscemi (Fi-Pdl), anche una discussione sulla gestione delle mura cittadine.

Dopo una lunga polemica - sono intervenuti, tra gli altri, i consiglieri Ciccio Auletta (Unacittàincomune), Alessandra Mazziotti (Pd), Diego Petrucci (Noi Adesso Pisa), Valeria Antoni (M5S) e l’assessore Andrea Serfogli - sono stati approvati due ordini del giorno.

Il primo, proposto da Petrucci, impegna l’amministrazione comunale a valutare la possibilità di costituire una Fondazione a cui affidare l’intera gestione delle mura; l’altro, proposto da Mazziotti, impegna l’amministrazione comunale “a rinnovare l’appello alle associazioni di volontariato culturale perché possano manifestare, possibilmente entro il 20 febbraio, la loro eventuale volontà di sottoscrivere la convenzione al fine di estendere, sempre in attesa del bando, la fruibilità delle mura”.

“Noi andando oltre – spiega in una nota Maurizio Nerini di Noi Adesso Pisa - abbiamo proposto un un ordine del giorno, approvato poi a larga maggioranza,  che dà mandato alla terza commissione  competente di valutare la nascita di una Fondazione per la gestione delle mura della città sulla falsariga di quello che succede a Lucca, dove l’Opera delle Mura è un organismo strumentale del Comune che ne cura la manutenzione, l’esercizio, la gestione dei servizi, la concessione degli spazi e gli eventi che valorizzano il monumento e portano reddito alle casse comunali. Così facendo il consiglio comunale tornerebbe ad essere il fulcro dell’operazione e non la giunta come si pensava di  fare affidando temporaneamente la gestione, ma senza limiti, all’associazione Amur”.

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