Il Tirreno

Pisa

Un’idrovora contro il rischio allagamenti

di Sharon Braithwaite

È la proposta dell’amministrazione comunale al Consorzio che risponde: «Disponibili a collaborare»

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SAN GIULIANO. Il rischio idrogeologico e la tutela del territorio sono delle priorità per la giunta comunale. Ecco alcuni progetti a cui l’amministrazione guidata dal sindaco Sergio Di Maio sta pensando. Il primo riguarda l’ampliamento della linea delle fognature nere, utilizzando l’attuale sistema fognario.

«Stiamo lavorando con Acque spa per l’estensione del servizio nelle zone che oggi risultano scoperte – spiega Mauro Becuzzi, assessore ai lavori pubblici -. Purtroppo oggi si riscontrano degli scarichi abusivi nelle fognature bianche. Alcune antiche abitazioni non hanno sistemi di smaltimento a norma di legge. Nei prossimi tre anni sono in programma interventi per risolvere questi problemi».

L’altro progetto servirebbe a ridurre gli allagamenti a Sant’Andrea in Pescaiola, Madonna dell’Acqua e Metato. «Stiamo approfondendo questa problematica col Consorzio del Basso Valdarno e con il presidente Marco Monaco – afferma Becuzzi -. Abbiamo in mente di realizzare un’idrovora in località Il Marmo a Madonna dell’Acqua, che permetta di drenare le acque dei fossi del comparto di Sant’Andrea in Pescaiola, Arena Metato, in modo da evitare in futuro gli allagamenti che da cinquant’anni riguardano questi territori. Il 30 dicembre abbiamo presentato un’istanza ufficiale al Consorzio che si è detto disponibile a valutare positivamente la questione, nell’ambito delle loro competenze e dei finanziamenti che riusciranno a raccogliere. Ci hanno comunicato che terranno in debita considerazione questa richiesta e riteniamo che questo progetto possa andare a buon fine».

Secondo Becuzzi questo nuovo impianto, a carico del Consorzio, avrebbe una portata rivoluzionaria. Tutte le acque provenienti da Madonna dell’Acqua, Sant’Andrea in Pescaiola e Metato oggi confluiscono nel fiume Morto, «che però non riesce a smaltirle bene. In base al nuovo progetto, vorremmo allargare un fosso già esistente che confluisce nel fiume Serchio. L’idrovora verrebbe installata in località il Marmo, vicino al Serchio, a pochi chilometri a nord della Sterpaia. In questo modo si allieverebbe il carico sul fiume Morto».

«Sono disponibile a collaborare con tutti i sindaci che mi hanno segnalato le problematiche dei loro territori. Per quanto riguarda San Giuliano, non c’è ancora un progetto di un’idrovora – precisa Marco Monaco -. Sono necessari studi e rilievi topografici. La questione va approfondita. Non è un intervento realizzabile in pochi mesi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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