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«Non vogliamo quel muro», ora Putignano si ribella

di Francesco Loi
Il passaggio a livello di Putignano che sarà disattivato
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Il passaggio a livello di Putignano che sarà disattivato

Sarà costruito al centro del paese con la disattivazione del passaggio a livello. Incontro cittadini-assessori al circolo Arci: «Serve un attraversamento pedonale»

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PISA. «No al muro di Putignano». Il grido di protesta si alza dal quartiere storicamente diviso a metà dal passaggio a livello. Che sarà disattivato e in quel punto, per motivi di sicurezza, sarà innalzato un muro o comunque un qualche tipo di barriera; mentre il famoso sottopasso, la cui realizzazione sembra più vicina, verrà realizzato a distanza di qualche centinaia di metri. «La soluzione prospettata dalla giunta comunale per l’eliminazione del passaggio a livello, con la realizzazione di un muro al centro del quartiere e la costruzione di un sottopasso carrabile fuori dal centro di Putignano, sarà fortemente penalizzante in particolare per le persone anziane e per chi si muove a piedi», dice Carlo Scaramuzzino, presidente del circolo Arci di Putignano, portavoce della protesta. Tanto che, all’interno della Notte Rossa della Casa del Popolo, il circolo ha organizzato alle 18 di venerdì 30 un incontro con l’assessore alla mobilità David Gay e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli.

Il progetto prevede la disattivazione del passaggio a livello su via Putignano e, in quel tratto, una barriera (un muro o una rete). Invece il nuovo sottopasso, che congiungerà via delle Bocchette a via Ximenes, si troverà ad oltre 250 metri. I lavori consisteranno nella realizzazione di una strada lunga quasi un chilometro che congiungerà proprio via delle Bocchette a via Ximenes: al centro il sottopasso, che sarà carrabile e ciclopedonale. «Questo significa - riprende Scaramuzzino - che da lì per arrivare al centro del quartiere, alla chiesa, al circolo bisognerà fare 500 metri a piedi, in larga parte nei campi e al buio. A quel punto, se uno deve andare alle poste, fa prima ad arrivare a Riglione».

In occasione dell’incontro al circolo (cui seguirà una cena popolare con contributo di 15 euro) sarà fatta una ricostruzione storica della vicenda del sottopasso, ormai ultraventennale, e sarà presentata una proposta all’amministrazione. Quale? «La realizzazione di un attraversamento pedonale, in qualche forma, per evitare la divisione del quartiere», spiega Scaramuzzino. «Ricordiamo in proposito che ancora non c’è un progetto definitivo per l’eliminazione del passaggio a livello, non è stata firmata la nuova convenzione con le Ferrovie e la soluzione urbanistica vigente è in contrasto con quanto prospettato dall’amministrazione comunale».

«Ma questa è la soluzione scelta dalla maggioranza dei cittadini - ribatte Serfogli - e poi ci sono questioni di sicurezza da rispettare. Per altre soluzioni dovremo parlare con le Ferrovie e trovare finanziamenti che ora non ci sono». Il progetto del sottopasso è da quasi 2 milioni di euro, sostenuto in parti pressoché uguali da Comune e Ferrovie. Gli anni di lavoro previsti per l’intervento sono tre. Ma ancora le Ferrovie non hanno presentato il progetto.

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