Il Tirreno

Pisa

L’Incile si sta aprendo un varco verso l’Arno

di Giovanni Parlato
L’Incile si sta aprendo un varco verso l’Arno

Procedono i lavori a Porta a Mare per creare un unico circuito d’acque in grado di collegare il canale dei Navicelli con il fiume e lo sbocco in mare

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PISA. Prende forma la nuova Pisa che si sviluppa sul circuito delle acque. L’Arno torna al centro della comunicazione di un sistema in cui ogni imbarcazione potrà raggiungere il mare, il porto di Livorno come il porto turistico di Marina. E l’opera fondamentale per rendere navigabile questo circuito, è l’apertura dell’Incile a Porta a Mare in grado di mettere in comunicazione il canale dei Navicelli con l’Arno.

I lavori stanno procedendo con regolarità e sul cantiere si è svolto un sopralluogo cui hanno partecipato Andrea Serfogli, assessore comunale alle opere pubbliche, e il direttore dei lavori.

Il cantiere prevede lo scavo del canale, il collegamento in Arno, la costruzione delle porte vinciane, la messa in funzione del ponte girevole su via 2 Settembre e la costruzione di un ponte rialzato su via Livornese che collega direttamente il canale con l'Incile.

«È in fase di completamento - spiega l’assessore Serfogli - l'infissione delle palancole che consentono di scavare il tratto di Incile che collega il bacino già realizzato, cioè il canale dei Navicelli, all'Arno. Per non avere interferenze fra l'Arno e ciò che c'è da scavare si sta eseguendo il lavoro con le palancole. Parallelamente a quest’opera si sta scavando la parte centrale dell'Incile, già realizzata dal genio civile negli anni Settanta. È in questo tratto che si sta realizzando la conca di navigazione».

Qui verranno realizzate due coppie di porte vinciane per mettere alle imbarcazioni di superare il dislivello fra l’Incile, a livello del mare, e l’Arno che ha un livello superiore.

«Entro il mese di febbraio - spiega l’assessore comunale Serfogli - inizierà la manutenzione del ponte girevole su via 2 Settembre. Saranno rivistii tutti gli impianti per renderlo perfettamente funzionante. Quando inizieranno questi lavori daremo pronta comunicazione della chiusura di via Due Settembre e del relativo cambio di viabilità. Le auto saranno deviate su via Livornese».

L'altra opera che sarà realizzata a breve è il nuovo ponte su via Livornese che sostituirà quello attuale: sarà alto circa sei metri, quanto il ponte sul Cep. «Ciò - spiega Serfogli - consentirà il passaggio delle barche dall'Incile verso l'Arno. Quest'opera è importate sia per la cantieristica pisana che per i rimessaggi che sono lungo l’Arno. Ma servirà anche per una serie di finalità turistiche. È un’opera dalla molteplice importanza».

I lavori dell’apertura dell’Incile costeranno 4 milioni e 800.000 euro e saranno finanziati dalla Olt Offshore Lng Toscana, la società che ha realizzato il rigassificatore in mare davanti al litorale pisano.

Ci fu un primo accordo con il Comune di Pisa quando era sindaco Paolo Fontanelli, accordo che poi è stato siglato nel corso della prima giunta guidata da Marco Filippeschi. Oltre alle opere idrauliche, tutto il progetto finanziato dalla Olt prevede anche una serie di lavori che riguardano la viabilità (rotatorie e pista ciclabile) che sarà illustrata congiuntamente da Olt e Comune di Pisa.

Si prevede che i lavori saranno ultimati nella primavera del 2016.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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