Il Tirreno

Pisa

Case svaligiate nel weekend a Sant’Andrea e a Mezzana

di Pierluigi Ara

Tra le vittime Tiziano Taccola, esponente politico e per anni commerciante «È la terza volta che i ladri entrano». La moglie: «Ho paura a stare da sola»

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SAN GIULIANO. Ladri letteralmente scatenati sul lungomonte pisano. E’ successo sabato, nel pomeriggio, a Sant’Andrea a Pescaiola e domenica notte a Mezzana. A Sant’Andrea in Pescaiola movimentatissimo l’assalto, in parte fallito, alla casa di Tiziano Taccola, il quale vive con la moglie Liana Benini in un appartamento di piazza Cavallotti. Tiziano Taccola, per anni titolare dello storico distributore a Migliarino, esponente politico e impegnato nel sindacato, che racconta: «E’ la terza volta che i ladri vengono a farmi visita. Una escalation davvero spiacevole che ci sta mettendo in ginocchio. Stavolta il bottino è magro perché gli intrusi sono stati scoperti in corso d’opera. I due furti precedenti erano stati molto pesanti in quanto hanno preso il volo preziosi e altro per un valore di alcune migliaia di euro. Le due precedenti occasioni dormivamo tranquillamente quando sono avvenuti i raid. I. La seconda volta i malviventi avevano trasportato parte degli oggetti trafugati in due borse poi abbandonate nelle vicinanze».

«Sabato – continua Tiziano Taccola – io e mia moglie eravamo andati a Tirrenia accogliendo l’invito di un amico. Attorno alle 17.45 sui nostri cellulari è scattato l’allarme con la segnalazione che qualcuno aveva forzato la porta d’ingresso. In precedenza era stato in parte manomessa la luce del giardino, con l’obiettivo evidente di poter agire al buio. Quando l’uscio è stato rimosso dalla sua sede è stato azionato il dispositivo di sicurezza. Sono accorsi i vicini mentre noi siamo arrivati in tempo rapido ma non abbiamo potuto che renderci conto di quanto successo. Il tempo di avvertire i carabinieri e poi la denuncia è stata perfezionata presso la stazione dell’Arma di Pontasserchio».

«Uscivamo di casa dopo venti giorni – interviene la moglie Liana – perché mia suocera aveva problemi di salute e poi io mi ero ammalata. Adesso ho tanta paura che non voglio restare in casa da sola».

A Mezzana, dove si è svolto l’altro furto in casa, Rita Femori riferisce: «Al ritorno da teatro, domenica scorsa, sono rientrata e lì per lì non mi sono accorta di nulla. Ho avvertito rumori sospetti nella camera ma ho pensato che fosse venuto a trovarmi mio figlio Francesco, il quale abita alla Gabella. L’altro figlio, Leonardo, è emigrato in Australia. Mi sono resa conto che c’erano estranei, la porta della camera chiusa a chiave. Lo avevano deciso i due individui per predisporre il piano di fuga. Disturbati sono fuggiti passando da dove erano entrati, cioè dalla veranda al primo piano, che hanno raggiunto forse con una scala o arrampicandosi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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