Gioco
Scuole da tutta Italia in gara a suon di robot all’Istituto Fascetti
Ventesima edizione della festa dedicata all’automazione evento nato da un’idea del professor Luciano Bartalini
PISA. Successo di pubblico per la RoboFesta organizzata dall’Ipsia Fascetti, giunta alla ventesima edizione. Come ogni anno, presso le strutture dell’istituto di via Rindi, la manifestazione ha dato modo agli appassionati di vedere all’opera i robottini del minisumo e del line follower. Coinvolte le scuole superiori di Pisa, Firenze, Livorno, Roma, Sassari, Siena e Trapani. Molte le novità e le iniziative collegate all’evento che nel suo insieme, oltre a regalare momenti di divertimento puro, insegna ai ragazzi delle scuole superiori a lavorare in team e per il proprio futuro. Per Pisa e provincia, ma più in generale per la Toscana, la robotica sta diventando un vero e proprio business; tanto che il meglio dei ricercatori sul mercato italiano pian piano hanno trovato casa sul nostro territorio. Basti pensare alla Scuola Superiore Sant’Anna e all’Istituto di BioRobotica di Pontedera.
«È emozionante - dice l’assessore regionale Emanuele Bobbio - a Pisa l’entusiasmo per la robotica si respira nell’aria. Tutto in questo campo inizia come un gioco, ma può essere molto di più. Qua si sviluppano delle competenze, della capacità chiave per il futuro di qualsiasi studente».
Nata dall’idea del professore Luciano Bartalini vent’anni fa, la RoboFesta quindi non è un’iniziativa scollegata dal territorio ed anzi, nel tempo, è stata fucina di veri e propri talenti del settore. Il motto è quello classico: “giocando s’impara”. E giocando giocando, alla fine, l’Ipsia di Pisa ogni anno ospita team di ragazzi provenienti da tutta Italia, appassionati del settore e iniziative sempre più importanti.
«Quest’anno, per la prima volta, anche il percorso di studi ottico partecipa direttamente alla RoboFesta - spiega la professoressa Francesca Gaudino -. I ragazzi hanno perfezionato dei robot a sensori ottici (micro bug), che si muovono quando stimolati dalla luce. Per noi insegnanti è un’esperienza bellissima. Ai nostri ragazzi lavorare insieme e verso un obiettivo comune dà moltissimo, sia in termini di attenzione che d’impegno».
La RoboFesta mette a disposizione postazioni per altre iniziative. Presente alla manifestazione anche l’Associazione radioamatori italiani di Pisa, il gruppo utenti Linux di Pisa e una delegazione dell’Istituto di Biorobotica del Sant’Anna, curatrice dell’interessante tavola rotonda “La robotica indossabile”.
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