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Pisa

nel quartiere di sant’ermete

Altre sei case popolari da dare agli sfrattati

Altre sei case popolari da dare agli sfrattati

PISA. «Abbiamo messo a disposizione della Commissione per l'emergenza abitativa altre sei case popolari di Sant'Ermete, già libere e agibili, benchè destinati nei prossimi anni ad essere abbattute...

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PISA. «Abbiamo messo a disposizione della Commissione per l'emergenza abitativa altre sei case popolari di Sant'Ermete, già libere e agibili, benchè destinati nei prossimi anni ad essere abbattute per far posto al nuovo villaggio di edilizia residenziale che ridisegnerà interamente il volto del quartiere».

Lo annuncia l'assessore alle politiche abitative Ylenia Zambito che da un lato ha confermato «la fine dei lavori del cosiddetto "edificio volano", 48 appartamenti di via Bandi dove, nelle prossime settimane, si trasferiranno, le prime famiglie dai palazzi Erp lungo l'Emilia». E dall'altro parla di un ulteriore sforzo dell'amministrazione comunale per fronteggiare l'emergenza casa che sta facendo sentire i suoi effetti anche a Pisa e dintorni, se è vero che nei primi sei mesi del 2014 gli sfratti per morosità eseguiti nella provincia sono stati 266, ben cinque volte in più rispetto ai 54 dello stesso periodo del 2013, e un terzo di essi (80, il triplo rispetto ai 25 dello scorso anno) ha riguardato il comune di Pisa.

«Contiamo di assegnare queste sei abitazioni entro il mese di febbraio a famiglie a rischio sfratto o a persone già oggi senza casa o che vivono in alloggi fatiscenti e in precarie condizioni igienico-abitative», assicurano Sandra Capuzzi e Giuseppe Cecchi, rispettivamente presidente e direttore della Società della Salute della Zona Pisana, ossia l’istituzione che si occupa da vicino anche dell'emergenza abitativa. E che gestisce pure gli altri nove alloggi, già tutti occupati, destinati proprio a dare una risposta immediata a quelle famiglie che rischiano di trovarsi senza un tetto da un giorno all'altro.

Con i sei di Sant'Ermete, quindi, sale a quindici il numero di appartamenti messi a disposizione della Società della Salute per le situazioni di emergenza abitativa presenti nel territorio comunale.

E non è questo l'unico intervento predisposto dall'amministrazione di Palazzo Gambacorti negli ultimi mesi per alleviare le difficoltà delle famiglie che rischiano di rimanere senza tetto: nell'ottobre scorso, infatti, è stato aumentato anche il fondo comunale per l'emergenza abitativa, passato da 390.000 a 440.000 euro.

Si tratta di risorse impiegate per coprire le spese di permanenza in albergo e di sistemazione d'emergenza, ma anche come contributi all'affitto per prevenire situazioni di morosità e come depositi cauzionali richiesti dai proprietari al momento della sottoscrizione di un nuovo contratto d'affitto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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