Sicurezza
Troppi piccioni, scatta l’allarme Invase intere strade della città
La ditta Entomox che ha vinto l’appalto del Comune per la bonifica conferma che le richieste di intervento da parte dei cittadini sono cresciute: dissuasori elettrici e sonori per difendersi
PISA. Sembrerebbe una scena del film "Don Camillo" quando un contadino sparava ai piccioni del vicino perché volavano sulla sua terra e gli toglievano il sole.
Ma non è così: siamo a Pisa e ogni piazza, ogni strada del centro storico ha la sua concentrazione di piccioni. Ogni palazzo, balcone o soffitta la sua "colonia". Il centro storico ne è pieno, sempre di più.
Una popolazione che cresce, si moltiplica, si aggira instancabile tra i tavolini dei bar all'aperto e i banchi del mercato. Purtroppo il comportamento di alcune persone che, ogni giorno, mettono a disposizione volontariamente briciole di pane nei giardinetti e nei vicoli della città non migliora la situazione. E a subirne le spese, oltre che far perdere la pazienza agli automobilisti, sono anche le nostre vetture: le carrozzerie infatti subiscono lesioni e danni a causa della capacità corrosiva del guano.
Il rapporto di convivenza tra l'uomo ed il piccione si traduce il più delle volte a sfavore dell'uomo con problemi igienico-ambientali e igienico-sanitari (le principali patologie imputabili a questi volatili sono l'ornitosi, la toxoplasmosi, la salmonellosi e la borreliosi). Piazza Franco Serantini, Piazza Santa Caterina, via Ulisse Dini, Piazza dei Cavalieri, Corso Largo Ciro Menotti, le mura in Via Nino Bixio, Piazza Guerrazzi: protagonista indiscusso è il piccione e la situazione non piace ai passanti, agli studenti e ai negozianti.
«Chiediamo di intervenire con urgenza nella zona del centro storico - dicono alcuni cittadini - Il problema? La presenza di escrementi di piccione sul marciapiede in prossimità di una panetteria e di altri esercizi commerciali».
«I piccioni sono portatori di numerose malattie, alcune contagiose per l'uomo e gli animali domestici, i cui agenti patogeni vengono trovati nei loro escrementi. Perché non si sottovaluti la portata del problema, è giusto che chi di dovere prenda le dovute precauzioni».
E ancora: «Pisa è una città universitaria e nelle sue piazze gli studenti consumano spesso le loro pause pranzo tra una lezione e l'altra: non possono regnare la sporcizia e il degrado».
«Effettivamente negli ultimi mesi - conferma Federico Sbrana di Entomox, la ditta che si occupa di allontanare i volatili per conto del Comune e su chiamata di privati - le richieste di intervento sono aumentate. Ne abbiamo ricevute molte da privati per quanto riguarda la zona di Corso Italia, Piazza dei Facchini e Piazza del Pozzetto. Installeremo a breve in queste aree critiche, dopo i dovuti sopralluoghi, nuovi dissuasori di varia tipologia in base alle superfici da proteggere. Ultimamente ci siamo aggiudicati l'appalto con il Comune e abbiamo bonificato e chiuso con delle reti ornitologiche una porzione dell'edificio della Mattonaia che i piccioni avevano colonizzato: nidificavano moltiplicandosi con un deposito di guano non indifferente».
«Nel tempo ci siamo occupati e continueremo a più riprese a farlo visto la problematicità del luogo - continua Sbrana - del tratto che va dalla Coop di Cisanello al liceo Buonarroti, vera e propria "piccionaia". La presenza di questi ospiti non graditi ai più è una costante della nostra città. Non abbiamo mai registrato flessioni. I centri abitati rappresentano il luogo ideale per la proliferazione di questo tipo di volatili data la mancanza di predatori e la disponibilità infinita di cibo. Tra i rimedi, che non risolvono completamente il problema dell'invasione crescente, ci sono dispositivi meccanici, elettrici e sonori non pericolosi per i volatili e autorizzati dalle associazioni protezionistiche».
Rebecca Pardi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
