Sicurezza
«Senza decoro Pisa non ha futuro»
Pieragnoli (Confcommercio): stop al degrado o sarà il declino
PISA. «“Pisa non è la città giusta se hai con te un bambino di due anni", leggiamo in una delle tante recensioni turistiche in lingua inglese disponibili su internet. Più che un invito un allarme, che meglio di ogni altro spiega il pessimo stato di salute del nostro sistema di accoglienza».
Lo afferma Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio, che aggiunge: «Lo stuolo ininterrotto di venditori abusivi che assalta i turisti scesi dagli autobus, costringendoli a slalom continui per tutta la durata della loro permanenza pisana, non è certo il migliore dei biglietti da visita. La tentata vendita abusiva dei falsi oggetti made in Italy, fino al borseggio e ai furti perpetrati dai rom per strada e sugli autobus, è solo un passaggio da un tipo di illegalità ad un altro. La nostra città è come una splendida quinta di teatro, dove il protagonista purtroppo sono il degrado e la microcriminalità».
«Passando per certi vicoli e stradine, siamo assaliti da un odore di urina penetrante - dice ancora Pieragnoli - Piazza dei Cavalieri è il centro di smistamento dello smercio abusivo di alcolici di ogni tipo a prezzi stracciati. Altre piazze sono base logistica di ben altri spacci, pensiamo alle Vettovaglie, a Santa Caterina, alla stazione. L'asse commerciale Corso Italia e Borgo stretto è invece ritrovo ideale soprattutto per sbandati, mendicanti, barboni, disagiati di ogni tipo. Come si supera tutto ciò? Precisa volontà politica di risolvere questi problemi innanzi tutto. Perché, ad esempio, non accogliere la nostra richiesta di estendere l'ordinanza anti-bivacco a tutto il centro storico? Oppure perché non migliorare la qualità dei servizi della polizia municipale sul territorio per garantire ordine, decoro, sicurezza? Le risorse non mancano, considerando il fiume di denaro che arriva nelle casse comunali grazie al turismo. Decoro, sicurezza, legalità sono essenziali per fare di Pisa una moderna città d'arte a vocazione turistica. Viceversa, crediamo che il declino sarà inevitabile».
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