Sicurezza
San Giuliano, gli impianti resteranno pubblici
Parla Roberto Nusca, presidente del club che gestisce le aree sportive: «Niente colate di cemento, e un nuovo campo di calcio nell’area incustodita»
SAN GIULIANO. «Gli impianti sportivi di San Giuliano sono e rimarranno pubblici. Alla fine del periodo della concessione, di cui siamo risultati regolari assegnatari, saranno restituiti all’amministrazione comunale con una serie di migliorie importanti».
Questa la risposta di Roberto Nusca presidente della San Giuliano Sport - società che ha in gestione gli impianti “Giovanni Bui” - dopo le polemiche sollevate sul completamento del progetto di riqualificazione che prevede la realizzazione di un campo di calcio sintetico dove ora si trova quello in erba non recintato.
«La nostra intenzione è quella di valorizzare ed ampliare gli impianti sportivi termali – insiste Nusca - e lo faremo nel rispetto degli indirizzi che il consiglio comunale ha deliberato, delle regole descritte nel bando di concessione che ci siamo aggiudicati e nel rispetto di quanto da noi proposto nel bando di gestione».
La San Giuliano Sport da due anni si occupa degli impianti sportivi, sviluppando molte attività come spiega ancora il suo presidente: «Oggi sono a pieno regime, dopo la ristrutturazione, due campi da tennis in terra rossa di cui uno coperto con struttura temporanea riscaldata oltre ad unoin resina e un campo da calcetto realizzato in erba sintetica di ultima generazione. Per quanto riguarda il campo di calcio principale, è stato ripristinato sia nel manto erboso che nell’impianto di irrigazione prima fatiscente; non a caso è il secondo campo del torneo internazionale di calcio giovanile Viareggio Cup. Tutto questo - dice ancora il presidente - a disposizione dei nostri oltre 100 tesserati nella scuola calcio, per quelli del tennis, calcio a cinque, e atletica».
E poi la questione legata al così detto “campo B”, quello senza recinzione. «Attualmente l’area è aperta e incustodita - dice Nusca - ma, come da progetto allegato al bando di gestione, sarà regolarizzata con la realizzazione e messa a norma del campo di calcio in erba artificiale di ultimissima generazione, regolarmente recintato e corredato di una tribuna. Qualcuno ha parlato erroneamente di una “colata“ di cemento ma ciò non è possibile nel rispetto delle norma nazionali. Inoltre si è presupposto l’uso dello spazio delle collinette che non saranno coinvolte dal progetto non essendo oggetto della convenzione. Infine si lamenta la riduzione del parcheggio pubblico, un parcheggio che però è ad uso del centro sportivo e necessariamente chiuso per la rilevata presenza notturna di malintenzionati».
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