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Pisa invasa dai canottieri per la Rowing Marathon

Antonio Scuglia

Mille atleti più dirigenti e accompagnatori arrivano in città: ai Navicelli si disputa una delle gare più importanti del panorama nazionale

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PISA. Navicelli Rowing Marathon dai grandi numeri quella che si svolgerà il 25 gennaio a partire dalle 9.30, con un migliaio di atleti, più gli accompagnatori, che per un giorno (molti per due giorni, essendo arrivati ieri) saranno anche turisti. Campionati Italiani di Gran Fondo nel doppio e nel quattro senza e regata Nazionale Master, Allievi & Cadetti sono stati una calamita per il canottaggio nazionale, che risponde presente in massa. Saranno ben 71 le società al via da tutta Italia, con poco meno di 1000 atleti al via – 938 per la precisione – distribuiti su 345 equipaggi.

Come spesso accade ultimamente, è la Canottieri Varese la società con la presenza più massiccia, una colonia di 60 atleti al via sulle acque del canale dei Navicelli. Seguono distanti come numero di atleti in gara Cus Torino e Canottieri Roma, con 35 canottieri a testa, e la Canottieri Firenze con 34.

Snocciolando i dati relativi agli equipaggi, la musica cambia di poco: 23 gli equipaggi iscritti dal club di Guido Ferrario, 14 gli armi torinesi guidati da Mauro Tontodonati, uno in meno, 13 gli equipaggi che rappresenteranno appaiati il Coregno di Pietro D’Antone e l’Elpis di Marina Plos.

C’è anche chi a Pisa viene poi con un solo atleta – Idroscalo di Milano e Lega Navale Italiana di Sestri Levante – se non al massimo due, come Arolo, Bellagina, CUS Bari, Jonica, Mestre, Nazario Sauro, Peloro, Sile, Tirrenia Todaro e Urania. Da segnalare, tra le 71 società presenti, anche una straniera: gli svizzeri della Canottieri Lugano.

«L’assegnazione a Pisa del tricolore di fondo da parte della Federazione italiana di canottaggio guidata da Giuseppe Abbagnale è per il Comitato organizzatore una promozione e un momento importante per tutta la città – spiega Antonio Giuntini, Presidente del Comitato organizzatore della manifestazione. – I Campionati Italiani sono di solito assegnati proprio a chi riesce a trovare i giusti equilibri tra un buon livello nell’organizzazione tecnica e un buon livello nell’accoglienza e nei servizi che la città può offrire. In questi anni, grazie al lavoro di molti volontari e all’aiuto di sponsor e istituzioni, siamo riusciti a crescere e ad acquisire professionalità attrezzando l’area della Darsena pisana con pontili galleggianti e con tutto il materiale necessario per far svolgere attività remiera in sicurezza alle nostre società e a coloro che si avvicinano al canottaggio. In tal senso è stato determinante l’apporto della Spa Navicelli di Pisa e del suo appassionato amministratore Giovandomenico Caridi, così come vincente è stato il binomio Gruppo Sportivo dei Vigili del Fuoco e Canottieri Arno».
 

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