Gioco
Il liceo scientifico Buonarroti finalista alle selezioni del Parlamento Europeo Giovani
Il progetto è dedicato allo studente Alessio Allegretti. Quest’anno gli studenti hanno esaminato la difficile situazione geopolitica in Medio Oriente e nel Nord Africa, all’origine di un consistente flusso migratorio verso l’Unione Europea
PISA. Anche quest'anno il Liceo Scientifico F. Buonarroti ha partecipato al Parlamento Europeo Giovani, superando in modo brillante la fase di Preselezione. L'eccellente risultato ha garantito alla scuola l'accesso alla Selezione Nazionale del Parlamento Europeo Giovani che si terrà a Volterra dal 24 al 28 aprile 2015.
In memoria dello studente Alessio Allegretti, qualche anno fa il Liceo ha creato una “Sezione” dedicata alle attività di educazione alla cittadinanza europea per promuovere quelle attività e quei progetti che hanno visto Alessio impegnarsi con generosità e competenza. Il PEG fa capo all’Associazione omonima, organismo indipendente, apartitico e senza fini di lucro, costituitosi come comitato nazionale dello European Youth Parliament/Heinz-Schwarzkopf-Stiftung “Junges Europa”. Il PEG promuove la conoscenza dell'identità europea nelle scuole secondarie superiori, dando agli studenti la possibilità di avvicinarsi a temi di attualità con iniziative incentrate sullo studio, sul dialogo e sul confronto democratico di idee e punti di vista. Tali iniziative sono realizzate prima nelle singole scuole che scelgono di partecipare, poi in incontri a livello regionale, nazionale ed europeo, in cui si simulano i lavori del Parlamento Europeo vero e proprio. Il progetto, rivolto agli studenti del 3° e 4° anno, richiede una preparazione sul piano dei contenuti e anche sul piano linguistico, poiché nei lavori degli incontri è richiesto l’uso dell’inglese.
La partecipazione al PEG è stata riconosciuta come iniziativa per la valorizzazione delle eccellenze da parte del Ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca. Quest’anno gli studenti hanno esaminato la difficile situazione geopolitica in Medio Oriente e nel Nord Africa, all’origine di un consistente flusso migratorio verso l’UE. Si sono interrogati sulle differenze fra gli Stati di frontiera nella gestione dell’emergenza umanitaria che ha per scenario il Mediterraneo e sulla diversa propensione all’integrazione dei migranti. Hanno rilevato che molti passi devono esser ancora intrapresi per dare una risposta efficace in materia. Il controllo delle frontiere richiede accordi di cooperazione con i paesi delle zone mediterranee e orientali e una politica europea di vicinato più strutturata ed efficace. Attraverso la Risoluzione 2047 (2014), l'Ue ha espresso la sua posizione in materia. Occorre che la risoluzione sia attuata e si riveda Dublino III, crendo un organismo comunitario che, per mezzo di sedi dislocate nei paesi affacciati sul Mediterraneo, raccolga le richieste di asilo e indirizzi i flussi nei luoghi più opportuni, facendo salve le misure sulla tutela dei minori e dei ricongiungimenti.
Studenti coinvolti nella fase di preselezione:
Matteo Angelozzi 3BSA, Marta Arzilli 3BSA, Clara Castelvetro 3BSA, Chiara Cimini 3ASA
Alice de Stefano 3BSA, Eugenio Dreucci 3BSA, Francesco Gaddini 3ASA, Martina Iacomelli 4BL
Francesca Luongo 3BS, Martina Mazzitelli 3BSA, Ilaria Paolini 3BL, Giulia Romeo 3ASA
Giada Sanna 3BL, Domiziana Turini 3BSA.
Docenti organizzatori: Antonella Bucchioni, Susanna Genovesi, Nicoletta Sciaccaluga.
Esperto esterno: Sergio Bontempelli.
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