Il Tirreno

Pisa

Cantieri di Pisa, la fumata è nera

di Danilo Renzullo
Cantieri di Pisa, la fumata è nera

La società Mv Yachting frena: per il momento salta l’acquisizione e si va verso un nuovo bando

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PISA. Mv Yachting frena sull’acquisto dei Cantieri di Pisa. «Il valore dell'investimento si aggira intorno ai 10 milioni di euro - spiega l'amministratore delegato del gruppo, Vincenzo Moccia -. Tuttavia occorre prima risolvere due questioni che rischiano di tarpare le ali al piano di rilancio del marchio pisano: il sistema delle concessioni ancora nebuloso e controverso e il valore reale del bene in vendita. Il nostro interesse tuttavia resta valido e parteciperemo al prossimo bando di gara. Siamo in costante contatto con i commissari giudiziali, anche tramite i nostri legali, per valutare gli sviluppi».

Eppure sembrava ormai chiusa la partita per rilevare e salvare i Cantieri e i suoi 39 lavoratori, ma le promesse, i piani e gli investimenti assicurati prima di Natale dal gruppo romano presieduto da Moccia, secondo classificato nella gara indetta dal Tribunale dopo la Union Strong Marine, cordata franco-cinese che lo scorso ottobre si è ritirata dalla corsa per acquisire i Cantieri, trovano uno stop.

Federico Galantini, liquidatore del gruppo Baglietto di cui i Cantieri di Pisa fanno parte, la spiega così: «Mv Yachting è stato chiamato a versare la caparra di 640.000 euro. Entro il 10 dicembre aveva promesso il versamento della cauzione, ma non ha ottemperato all'impegno».

La conferma arriva dal delegato sindacale dei Cantieri, Umberto Nannola: «Entro fine gennaio dovevano andare a rogito – sottolinea -, ma la cauzione non è stata versata. Siamo delusi perché abbiamo perso tempo anche con loro e il tempo per noi è fondamentale».

Il 31 maggio scade infatti la cassa integrazione in deroga che i dipendenti dello storico marchio della nautica pisana e la Cgil erano riusciti a strappare lo scorso dicembre (con un doppio accordo firmato al ministero del Lavoro con il quale i lavoratori hanno recuperato anche la cassa integrazione 2014 non attivata in tempo dal liquidatore). La procedura ripartirà con un nuovo bando.

«Il bando dovrebbe uscire a breve, nei prossimi giorni – continua Galantini – ma, a differenza del precedente, in caso di pagamenti dilazionati verrà chiesta come garanzia una fideiussione bancaria».

Sullo sfondo di quella che è una delle vertenze più lunghe a livello regionale e nazionale sembra intanto riaccendersi il duello, mai sopito, tra Galantini e la Cgil pisana che, anche se con cautela, aveva espresso soddisfazione per l'interesse della Mv Yachting verso i Cantieri, appoggiandone l'operazione.

Dopo le accuse ricevute dall'organizzazione sindacale e dalle Rsu di mancanza di correttezza e di trasparenza nei confronti dei lavoratori e delle istituzioni, il liquidatore passa al contrattacco e non lesina critiche alla Cgil.

«L'operazione della cordata sponsorizzata dal sindacato sembra fallita – accusa Galantini -. La procedura di acquisizione poteva essere conclusa da tempo, ma il gruppo franco-cinese, che aveva già versato la caparra, è stato ostacolato e fatto scappare perché era gradita la Mv Yachting».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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