Il Tirreno

Pisa

Manca il reagente e sono a rischio gli esiti degli esami

di Carlo Venturini

La protesta di chi è in cura per l’artrite reumatoide L’ospedale: «Verificheremo, ma non ci risultano reclami»

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PISA. Al Santa Chiara, manca il reagente per trovare gli anticorpi anticitrullina. C'è poco da sorridere perché, in realtà, l'anticorpo anticitrullina è un indicatore utile nella diagnosi dell'artrite reumatoide che in Toscana, stando ad uno studio della Scuola Superiore Sant'Anna, colpisce circa 16mila persone con un costo sociale di oltre 200.000 euro all'anno.

Dai primi giorni di novembre dell'anno appena trascorso, al gabinetto di analisi del Dipartimento dell'Aoup della Medicina di laboratorio in Piazza Manin, sembra che manchi il reagente per andare a marcare gli anticorpi anti citrullina. Stando alle diverse segnalazioni pervenute in redazione, questa mancanza provoca non solo possibili ritardi nel diagnosticare con certezza la malattia ma anche una serie di disagi infiniti tra quanti si recano a ritirare le analisi del sangue che non possono essere consegnate al potenziale paziente affetto da artrite reumatoide.

«Ho fatto gli esami del sangue l'11 di novembre e non sono ancora pronti perché mi hanno detto che manca questo reagente» dice un anziano che spazientitosi ha contattato la redazione. L'uomo ha un forte dolore a un ginocchio ed altre articolazioni. Gli è stato prescritto dal medico di base un esame del sangue per sapere se avesse l'artrite reumatoide ma allo stato dell'arte, quest'uomo non lo sa ancora.

Anche perché quell'esame gli serviva per andare dal medico specialista. Ciò che ha fatto scattare la protesta verso l'azienda ospedaliera è stato il "menefreghismo" di chi ha costretto l'anziano a recarsi ben cinque volte a ritirare il fantomatico risultato dell'esame.

«Mi hanno rimandato di settimana in settimana senza mai darmi una data certa» sbotta l'anziano che dice di aver lasciato ogni tipo di recapito per essere avvertito dell'arrivo o del ritardo dei risultati del prelievo. Non avendo notizie c'è andato più volte di persona visto che ad oggi sono passati due mesi.

«Temo che non mi daranno più alcun risultato e che dovrò rifare l'esame o farne di altro tipo» conclude con amarezza.

Un prelievo di sangue specifico per l'anticorpo anticitrullina necessita di otto ore di digiuno. Ma soprattutto, se manca un reagente si dovrebbe avvertire che quell'esame specifico non può essere prescritto fino all'arrivo del marcatore. Ed in genere, la procedura è proprio questa. L'Aoup risponde che non sono arrivati reclami ufficiali da parte dell'utenza e che, salvo ulteriori verifiche più approfondite, non risulta allo stato dell'arte «nessun ordinativo di quel particolare reagente» continuano dalla Aoup. Sempre l'Azienda ospedaliera fa poi sapere che ci sono altre vie diagnostiche, un po' più complesse e datate, per diagnosticare l'artrite reumatoide mentre la presenza di anticorpi anticitrullina, stando alla letteratura medico clinica, indicano con la certezza dell'80% dei casi, la presenza di artrite reumatoide.

Una migliore comunicazione tra utenza e azienda ospedaliera, in ogni caso, dovrebbe essere implementata per evitare quanto meno di far fare la spola tra casa e sportelli sanitari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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