Il Tirreno

Pisa

Gello rischia di essere diviso in due

di Daniele Benvenuti
Gello rischia di essere diviso in due

Il progetto di Rfi di costruire un sottopasso al posto del passaggio a livello rischia di naufragare

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SAN GIULIANO. Un progetto da 8 milioni di euro per chiudere ben 19 passaggi a livello lungo la linea ferroviaria Pisa-Lucca nel comune di San Giuliano, sostituendoli con sottopassi e viabilità alternative. Progetto faraonico lanciato nel 2007 dalle Ferrovie dello Stato, tramite la controllata Rete Ferroviaria Italiana, che rischia però di rimanere un sogno se non addirittura una clamorosa beffa. Se infatti la chiusura dei passaggi a livello sembra andare avanti, non si può dire lo stesso per sottopassi e bretella.

«Se così fosse – denuncia Gianluca Pistelli, segretario del circolo Pd di Gello - l’abitato della nostra frazione verrebbe diviso in due parti con evidenti disagi per tutta la popolazione».

Tutto inizia nel 2007 con il progetto delle Ferrovie di eliminazione dei passaggi a livello su tutto il territorio nazionale: per la linea Pisa-Lucca, 8 milioni di euro stimati per 19 passaggi a livello nel tratto all’interno del comune termale. In alternativa la costruzione di una bretella che, correndo parallela a via Matteotti e superando la ferrovia con un sottopasso, collegasse via del Brennero con via Ulisse Dini. La realizzazione di questa bretella, la cui funzione era quella di ridurre il traffico veicolare all'interno dei centri abitati di San Giuliano Terme e di Gello, prevedeva ovviamente la chiusura dei passaggi a livello e la realizzazione di sottopassi pedonali e ciclabili.

I lavori di costruzione, iniziati nel novembre 2008, dovevano terminare nel 2009. A causa di una serie di ritardi, dovuti sia allo stallo per alcuni problemi progettuali che al fallimento di alcune ditte a cui Rfi aveva affidato i lavori, il loro termine è stato spostato al 2015. Il ritardo ha comportato un aumento delle spese e di conseguenza un ridimensionamento del progetto iniziale. In particolare, allo stato attuale, non dovrebbero essere più realizzati i sottopassi a Gello, né il proseguimento della bretella in direzione Pisa, né il collegamento tra la rotatoria in via Dini e la via Di Vittorio.

«Una prospettiva inaccettabile – attacca ancora il circolo Pd - visto che avrebbe come conseguenza la divisione in due dell'abitato con la zona di via Dini, soprattutto quella prossima a via Di Vittorio, interessata da tutto il traffico dirottato dalla via del Brennero, con risultati completamente opposti rispetto a quelli inizialmente auspicati. Per questo invitiamo il sindaco Sergio Di Maio ad aprire un tavolo di confronto con le Ferrovie e organizzare un incontro pubblico con la cittadinanza per illustrare lo stato dei lavori e le intenzioni dell’amministrazione comunale nella gestione della questione e per discutere eventuali interventi correttivi al progetto. Il nostro circolo – conclude Pistelli - continuerà a seguire la questione e a promuovere, in caso di soluzioni ritenute non adeguate, tutte le forme di protesta necessarie affinché sia tutelato il benessere e la vivibilità della frazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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