Il Tirreno

Pisa

Robotica a scuola, Pisa pensa all’Expo

di Rebecca Pardi
Robotica a scuola, Pisa pensa all’Expo

Sperimentazioni a partire dalla Keith Haring: la città si affida all’innovazione per sbarcare a Milano

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PISA. “Vivaio Italia”, Road Show promosso da Padiglione Italia, ItaliaCamp e dal Comune di Pisa fissa il suo terzo appuntamento sotto l’ombra della Torre. Protagonisti, oggi alla stazione Leopolda di Pisa, i giovani delle scuole, studenti universitari e le migliori start-up del territorio che si confronteranno dando vita a una “giornata tipo” di quello che sarà “Vivaio Italia” presentando i loro progetti in linea con le tematiche di Expo 2015.

«Siamo molti contenti che sia stata scelta Pisa come città del centro Italia nel proseguimento di questo tour itinerante - dice l’assessore alla cultura Dario Danti- e orgogliosi di inserisci in un filone come quello del Vivaio Italia, metafora che rende l’idea di uno spazio dove i progetti e i talenti “germogliano” offrendo un terreno fertile in grado di dare visibilità e accoglienza alle energie giovani che operano nel nostro Paese. Già in occasione dell’Internet Festival - continua Danti - Pisa ha dimostrato di essere all’avanguardia creando uno spazio innovativo, capace di rinnovare il concetto di eccellenza italiana e del saper fare made in Italy. Ora ci prepariamo per questo nuovo capitolo mettendo in campo le nostre potenzialità».

La giornata si aprirà all’insegna della robotica educativa che, grazie alla collaborazione dei ricercatori della Scuola Superiore S.Anna con il Comune di Pisa, diventerà pane quotidiano delle programmazioni scolastiche e non più qualcosa di ostico e inaccessibile. «Vivaio scuole è una tappa di avvicinamento importante all’Expo 2015.- spiega l’assessore alle politiche educative Marilù Chiofalo- Non è stato facile organizzare un’attività che potesse ben rappresentare in una fotografia rapida, visto che il tempo a disposizione è poco, il sistema di innovazione pisano per quello che riguarda la scuola. I ricercatori del S. Anna, guidati dal professore Paolo Dario, hanno ideato l’uso di robot per attività educative, in particolare per facilitare l’apprendimento di bambini».

«I robot- spiega l’assessore- possono aiutare a lavorare sulla logica, sulla progettazione e persino sulle relazioni dal momento che quelli utilizzati sono umanoidi ovvero programmati per rispondere in maniera interattiva a stimoli esterni». E se il divertimento è un antidoto sicuro per l’apprendimento i robot faciliteranno notevolmente il processo. «Le scuole ospitate - continua Chiofalo - sono la scuola dell’infanzia Gianfaldoni, le primarie Battisti e Zerboglio dell’istituto comprensivo Fucini, le Gereschi, le Parmini dell’istituto comprensivo Galilei e la scuola dell’infanzia Keith Haring, dove, per la prima volta in Toscana, le attività di robotica educativa saranno parte integrante della programmazione scolastica». «E se l’obiettivo principale di Expo 2015 è quello di valorizzare la creatività imprenditoriale italiana - conclude l’assessore - Pisa, con il recupero della Cittadella Galileiana presso i vecchi macelli pubblici, è al passo con i tempi: sarà un luogo dove la ricerca scientifica si coniugherà perfettamente con il cittadino: costruiremo un percorso sulle macchine del calcolo e prevediamo la nascita di un’area commerciale dove chissà un giorno sarà possibile mangiare il gelato istantaneo all’ozoto liquido». «Vivaio Italia ha scelto una città dalle molteplici potenzialità: per storia ha sempre vissuto di arte, cultura e scienza e anche di commercio, aspetti che si sono sapientemente intrecciati nel corso della sua storia. I suoi 55.000 mila studenti a fronte di 90.000 mila residenti sono la sua più grande ricchezza, una fonte rinnovabile continua e costante di competenze, di abilità e di idee».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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