Il Tirreno

Pisa

il caso

Il giudice: morti per amianto, sì a Enel come responsabile civile

Il giudice: morti per amianto, sì a Enel come responsabile civile

La società potrebbe essere chiamata a risarcire la morte di sei ex lavoratori della centrale geotermoelettrica di Larderello deceduti dopo essere stati colpiti da mesotelioma pleurico

1 MINUTI DI LETTURA





PISA. Enel potrebbe essere chiamata come responsabile civile della morte di sei ex lavoratori della centrale geotermoelettrica di Larderello deceduti dopo essere stati colpiti da mesotelioma pleurico causato dall'amianto. Il giudice del tribunale di Pisa, Giulio Cesare Cipolletta, nell'udienza preliminare per il procedimento che vede imputati 5 ex dirigenti della società, ha accolto la richiesta delle parti civili, assistiti dall'avvocato Ezio Bonanni, secondo quanto previsto dall'articolo 83 del Cpp.

Secondo l'accusa, che ha chiesto il rinvio a giudizio, gli ex dirigenti (Anselmo Giovannoni, Guido Palmerini Civis, Franco Luccioni, Bernardino Billi e Carlo Menichelli) "omettevano di attuare le misure di prevenzione, di rendere edotti i lavoratori dei rischi specifici cui erano esposti e di portare a loro conoscenza i modi di prevenire i danni derivanti dall'esposizione all'amianto".

L'inchiesta risale al 2009. La procura di Pisa aveva chiesto l'archiviazione: i familiari si erano opposti e avevano presentato un esposto alla procura generale di Firenze. L'allora procuratore generale Beniamino Deidda aveva avocato l'inchiesta che ora ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio con l'accusa di omicidio colposo.
L'avvocato Bonanni ha chiesto al gup di autorizzare la chiamata in causa di Enel - insieme con gli imputati - per rispondere di tutti i danni subiti dalle vittime. Il giudice ha fissato la prossima udienza per il 26 marzo.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa