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L’assessore Danti: non rottamiamo libri, una copia c’è sempre

Giovanni Parlato
L’assessore Danti: non rottamiamo libri, una copia c’è sempre

Replica al professor Adriano Prosperi sulla biblioteca comunale. A Storia e Filosofia il personale sceglie i testi da scartare

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PISA. «Ma quale rottamazione di libri, si tratta di scarti che seguono criteri ben precisi», afferma Dario Danti, assessore comunale alla cultura, indispettito dall’articolo di Adriano Prosperi pubblicato ieri sul Tirreno. «Dissento totalmente da quanto sostenuto dal professore perché ingeneroso nei confronti della città e del suo sistema bibliotecario» continua l’assessore.

La biblioteca comunale ha ritenuto di scartare “La grande occasione” scritto da D’Alema. Ma sono state anche “scaricate” opere di Shakespeare. All’assessore chiediamo per quale motivo la biblioteca comunale Sms si sia voluta liberare di testi d’attualità come di grande cultura. «Nessun libro in copia unica viene scartato - spiega l’assessore - è infatti possibile sempre reperire una copia attraverso il catalogo interbibliotecario della Rete provinciale Bibliolandia alla quale aderiamo. Inoltre, il testo di D’Alema è nel circuito del Meta Opac Pisano, il catalogo collettivo del sistema bibliotecario pisano».

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La biblioteca comunale ha scelto di privarsi del libro di D’Alema così come di altri libri. Ma in base a quale criterio? «Premesso che non buttiamo via i libri - risponde Danti - lo scarto non vuol dire rottamare o mandare al macero, ma rappresenta la possibilità per la biblioteca di accogliere testi nuovi, in quanto gli spazi non sono infiniti. Lo scarto avviene secondo il criterio Smusi (Scorretto, mediocre, usato, superato, inappropriato), ovvero per motivi di scorrettezza, stato fisico, inappropriatezza rispetto alla raccolta».

L’assessore alla cultura sottolinea anche che la «Sms Biblio non è una biblioteca di conservazione. Il compito principale della sms Biblio consiste nel fatto che è una biblioteca di pubblica lettura. Il compito è quello di promuovere la lettura, formare nuovi lettori, garantire l'accesso a tutti i cittadini». Ed elenca le varie attività come “Nati per leggere" che tutti i giovedì accompagna le mamme in gravidanza in percorsi di lettura che poi proseguono nella biblioteca dei ragazzi con un inedito percorso 0-6 anni. Ma anche mostre, laboratori di scrittura creativa, presentazioni di libri, corsi d'italiano per migranti. «Nel 2014 abbiamo organizzato 136 eventi» afferma Danti che conclude: «Abbiamo fatto molte donazioni di libri anche ai circoli Arci e al carcere Don Bosco. Non gettiamo i libri, li diffondiamo e anche questa è cultura».

Adriano Prosperi ha anche criticato l’operazione in corso da tempo alla Biblioteca di Storia e Filosofia dell’Università di Pisa dove su una piccola postazione ci sono alcuni testi che gli studenti possono liberamente prendere e sono esclusi dal prestito. Libri che sono lì “abbandonati come poveri trovatelli”, ha scritto Prosperi. Siamo andati alla Biblioteca di Storia e Filosofia. Sul banchetto troviamo soltanto testi stranieri e datati, di un libro vecchio solo la metà.

Domandiamo alle bibliotecarie in base a quale criterio quei testi finiscono sopra quel palchetto all’ingresso. E anche in questo caso, le bibliotecarie ricordano che c’è un regolamento in base al quale avviene lo scarto dei libri. E sono le stesse bibliotecarie a scegliere quale libro diventerà un “povero trovatello”.
Recentemente, la Biblioteca ha avuto una donazione di libri dall’ex Centro Studi per il Canada. Avviene una prima selezione per capire (avviene nel caso di qualsiasi donazione, ndr) se il testo è attinente all’area di storia e filosofia. In caso contrario, può essere inviato ad altre biblioteche universitarie a meno che non rientri nello scarto che la biblioteca effettua. A Storia e Filosofia sono circa 123.000 i volumi e 1.500 le riviste. Di un’opera filosofica importante esistono più edizioni. C’è ancora spazio, ma poi anche questo andrà ad esaurirsi. E anche l’Archivio dell’Ateneo (a Ospedaletto) deve fare i conti con gli spazi: oltre a ospitare copie di testi che sono nelle varie Biblioteche, c’è anche la carta prodotta dall’amministrazione che qui viene conservata.
 

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