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Pisa

Appello contro la fusione degli aeroporti

Appello contro la fusione degli aeroporti

Il Comitato piccoli azionisti della Sat invita i rappresentanti degli enti pisani a opporsi

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PISA. «No alla fusione degli aeroporti». Il Comitato dei piccoli azionisti Sat, l'Associazione degli amici di Pisa e la Compagnia di Calci, ribadiscono la propria contrarietà alla fusione delle società di gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze e lanciano un appello ai rappresentanti pisani del cda della Sat (la società che gestisce il Galilei di Pisa) e a tutti i soci privati a votare no durante l'assemblea dei soci della Sat, che il prossimo 9 febbraio si riunirà per deliberare il progetto di fusione con Adf, la società di gestione dello scalo fiorentino di Peretola.

«Siamo fortemente contrari alla fusione perché da questa nascerà una società unica con un bilancio unico – si legge in una nota delle due associazioni e del Comitato dei piccoli azionisti Sat -. Ciò significa che i profitti ricavati dal “Galilei” potrebbero anche essere spostati a Firenze per potenziare il doppione-Peretola. È un rischio potenziale gravissimo, soprattutto alla luce dell'attuale progetto di costruire a Firenze, parallelamente all'autostrada A11, una nuova pista di 2.400 metri, inutile doppione che darà un colpo mortale allo sviluppo del “Galilei” e a tutta la forza-lavoro dell'intero indotto aeroportuale pisano».

«Per la fusione – continua la nota – è necessaria una percentuale superiore al 67% delle azioni. Gli enti locali pisani, con il loro no possono impedirla, tutelando il proprio territorio».

Le associazioni e il Comitato si appellano quindi ai quattro rappresentanti pisani degli enti locali del cda della Sat (Francesco Barachini per la Provincia, Angela Nobile per il Comune, Pierfrancesco Pacini per la Camera di Commercio e Cosimo Bracci Torsi per la Fondazione Pisa) affinché votino no, «in modo – sottolineano le associazioni – da assicurare al Galilei (che con la terza pista verso Montacchiello potrebbe ulteriormente svilupparsi, liberando la città dal rumore) autonomia nella gestione e svincolarlo da sicuri condizionamenti da parte di Firenze».

Secondo il Comitato dei piccoli azionisti Sat, l'Associazione degli amici di Pisa e la Compagnia di Calci «il vero problema dei trasporti regionali è quello di costruire il terzo binario ferroviario tra Firenze, Pisa e Livorno».

Opera che, continua la nota, «servirebbe al trasporto veloce dei passeggeri, alle merci del nascente centro ricambi di Pontedera e all'Area vasta toscana e costiera». Firenze, quindi, secondo le associazioni e il Comitato, «ha solo bisogno di un treno veloce che la colleghi a Pisa, così come avviene nelle altre città europee e nel resto del mondo». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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