Il dolore
Contratti di solidarietà al McDonald’s
Salvati dieci posti di lavoro nella sede di Madonna dell’Acqua, ma qualche timore rimane
PISA. Rientra l'allarme esuberi al McDonald's di Madonna dell’Acqua, il primo ristorante pisano con il marchio della famosa “M” aperto circa 14 anni fa. La Gieu srl, società che gestisce il punto vendita che si trova lungo l'Aurelia, licenziataria del marchio della multinazionale del panino, lo scorso giugno, ha aperto le procedure di mobilità per dieci dei 29 dipendenti impiegati (la maggior parte inquadrati con contratti part-time), dichiarando un esubero di 240 ore, pari, appunto, a dieci lavoratori.
L'allarme è rientrato dopo vari incontri con i sindacati. La società di gestione ha infatti optato per la sottoscrizione dei contratti di solidarietà che saranno in vigore fino alla prossima estate e prorogabili di un ulteriore anno, escludendo così i licenziamenti. Un dipendente, invece, ha deciso volontariamente di dare le dimissioni.
La manovra di ristrutturazione della società che gestisce il punto vendita della più famosa catena mondiale di fast-food, (che, tra gli altri, offre anche il servizio McDrive), si era resa necessaria per evitare un peggioramento della crisi che l'ha colpita alcuni anni fa, durante i quali l'azienda ha cercato di ridurre i costi senza intervenire sui livelli occupazionali, sperando in un miglioramento della situazione.
«Qualche preoccupazione però c'è ancora – sottolineano alla Filcams-Cgil di Pisa – anche perché si susseguono voci della possibile apertura di un nuovo punto ristoro a marchio McDonald's nella zona dell'Ikea».
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