Il Tirreno

Pisa

FARMACI E REGALI

Condannato imprenditore: «Corrompeva i medici»

Pietro Barghigiani
Medicine in una farmacia
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Medicine in una farmacia

L’altro socio della Innovative Pharma di Fauglia patteggia un anno e due mesi. Trasmessi da Savona alla Procura di Pisa gli atti riferiti al pediatra Celandroni

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PISA. Prime sentenze, rinvii a giudizio, un’archiviazione e una posizione stralciata nell’inchiesta ligure su corruzione e comparaggio che nell’ottobre 2012 coinvolse anche la provincia di Pisa.

Il rapporto tra chi produce e vende farmaci o articoli da banco e chi li prescrive resta delicato e, spesso, sfocia in inciampi giudiziari. La vicenda di oltre due anni fa è un caso emblematico. Lungo l’asse Savona-Pisa per l’accusa si era sviluppato un giro di medici compiacenti che, dietro il pagamento di benefit di vario genere, prescrivevano i prodotti della “Innovative Pharma” (azienda con sede legale a Carcare nel Savonese e produzione in via Selvagrossa a Fauglia).

Un avviso di garanzia per corruzione era stato notificato anche ai pediatri Amerigo Celandroni, 65 anni oggi, di Calci, primario al Lotti di Pontedera e da oggi in pensione e Renato Cicchiello, 66 anni di Livorno. Per il medico labronico è stata disposta l’archiviazione. Mentre per Celandroni il sostituto procuratore titolare dell’inchiesta ha trasmesso gli atti alla Procura di Pisa per competenza territoriale.

Davanti al gup di Savona sono stati definiti un patteggiamento, una condanna in abbreviato e quattro rinvii a giudizio. Moreno Cavazzoli, 61 anni, uno dei due titolari della Innovative Pharma, è stato condannato in abbreviato a un anno e quattro mesi (il pm aveva chiesto due anni e due mesi di reclusione) per cinque episodi di corruzione che gli venivano contestati (per il sesto è stato assolto perché il fatto non sussiste). Gianfranco Pistone, 61 anni, l’altro socio, ha scelto di patteggiare e la pena è stata di un anno, due mesi e venti giorni di reclusione (anche per lui è arrivata l'assoluzione per uno dei capi d'imputazione che gli venivano contestati).

Infine per gli altri imputati, i medici Amatore Morando, Mauro Panaro, Pietro Caviglia e Gianfranco Barile, è stato disposto il rinvio a giudizio e l'inizio del processo è stato fissato a maggio. Cavazzoli e Pistone erano accusati di corruzione per aver offerto, nel 2012, una serie di benefit ai medici per agevolare la prescrizione di integratori alimentari commercializzati dalla loro azienda.

Secondo la Procura i due soci della Innovative Pharma avrebbero organizzato in maniera sistematica una serie di favori a medici per favorire e invitare la prescrizione dei tipi di parafarmaci prodotti dalla loro azienda. Buoni carburante e cene pagate e soggiorni in hotel sarebbero stati gli omaggi più gettonati per convincere i medici a prescrivere i loro prodotti. Tutti farmaci cosiddetti "bianchi" o parafarmaci, quindi vendibili liberamente).
Celandroni ha sempre negato di aver ottenuto favori in cambio della prescrizione della Innovative Pharma. «Ho prescritto i farmaci ma solo perché erano necessari ai bambini» fu la difesa del pediatra che spiegò i contatti telefonici con l’azienda solo perché il figlio in quel periodo lavorava per loro come informatore scientifico, ma non nelle zone di Pisa o di Pontedera ma in altre città della Toscana.

Quelle chiamate, secondo Celandroni, erano dovute a un contenzioso economico per sollecitare i pagamenti al figlio.
 

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