La manifestazione
Palazzi difesi dai pioli prima area-cuscinetto
PISA. Anche piazza Arcivescovado rientra nel piano di creazione di una “buffer zone” attorno al sito di piazza dei Miracoli. I lavori per realizzare una zona di rispetto monumentale sono in corso ed...
PISA. Anche piazza Arcivescovado rientra nel piano di creazione di una “buffer zone” attorno al sito di piazza dei Miracoli. I lavori per realizzare una zona di rispetto monumentale sono in corso ed è quasi terminato il perimetro di pioli davanti al portone del palazzo arcivescovile: gli oggetti di metallo disegnano una piazza nella piazza che è la rappresentazione visiva delle future aree cuscinetto. Qualche giorno fa il “Tirreno” aveva illustrato la partecipazione del Comune al bando indetto dal ministero dei Beni culturali con cui l’ente locale cercherà di intercettare 100.000 euro (compartecipando per un quinto) destinati ai migliori progetti di salvaguardia dei siti italiani inseriti nella lista del patrimonio mondiale Unesco. Siccome non si ha la certezza di vincere (e neppure quella sui tempi), l’amministrazione ha deciso di cominciare lo stesso. E lo fa dove l’intervento non subirà modifiche a seconda del finanziamento arrivato. Per capirsi, sia che arrivino soldi da Roma sia che non ci siano fondi ministeriali, il perimetro intorno a piazza Arcivescovado non cambia. Anche perché l’operazione è legata al piano del traffico e varrà replicata in altre zone di Pisa. In passato, infatti, è successo che quell’enorme spazio asfaltato di fronte alla “casa” dell’arcivescovo venisse usato come parcheggio; in tempi più recenti è stato persino accampamento dei bancarellai che protestavano per lo spostamento dei loro punti vendita. Tutto ciò non succederà più o almeno sarà molto più difficile che resti impunito: se finora c’era un poco visibile cartello di divieto di sosta, adesso ci vorrà una certa sfrontatezza a entrare tra i due pioli centrali, distanti tre metri, e a lasciare lì la propria auto. Le multe o il carro attrezzi saranno eventi più naturali. La ztl ha già contribuito a scremare il flusso; ma chi negli anni ha continuato a utilizzare quell’area come una sorta di “parcheggio vip” erano i turisti più facoltosi, che potevano permettersi una lauta mancia al tassista rimasto lì ad aspettarli. Il modello dei pioli si estenderà anche in altri quartieri, dove c’è bisogno di una sorta di argine al dilagare del traffico.
Gianluca Campanella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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