La protesta
Ladri anche in casa di un carabiniere: il furto alla Cappetta
E’ bastata mezz’ora ai malviventi per depredare l’abitazione di un milite in pensione: via tutti i gioielli
CALCI. Rubano anche in casa dei carabinieri. È successo in Valle Graziosa dove i furti, come del resto in numerose località del lungomonte pisano, non si contano più. I ladri sono attivi no stop giorno e notte.
Ultimo in ordine di tempo a subire un furto, per certi aspetti clamoroso, è Sergio Tozzini, militare dell’arma in pensione, ma il figlio è in servizio a Milano.
Al momento dell’irruzione dei malviventi nell’appartamento in via dei Madonnoni, a Cappetta, non lontano dalla Certosa, non c’era nessuno. Assente anche Patrizia, la moglie di Sergio. I due coniugi l’altra sera erano usciti, attorno alle 21.
«Però mezz’ora dopo - racconta Sergio Tozzini - eravamo di ritorno, dopo essere andati da una famiglia di nostri amici, nel centro del paese, in via Brogiotti. Appena fatto rientro, ci siamo subito resi conto di cosa fosse successo. Cancellino, che immette allo spazio prospiciente all’edificio, aperto e socchiuso il portone. Con un piede di porco l’infisso era stato rimosso dal suo posto, quel tanto da permettere l’entrata e l’uscita».
Al piano terra e al primo piano si è presentata una scena desolante. «Mai visto un caos di questo tipo - è ancora il derubato che fa la descrizione entrando dei particolari - ogni stanza a soqquadro. Specie la camera da letto ridotta a un campo di battaglia. Ante dei mobili spalancate e divelte. I cassetti dell’armadio e del canterale rovesciati per terra, la biancheria sparsa dappertutto. Da non credere...».
Si sta verificando l’ammontare della refurtiva, che non è considerevole, però sono spariti monili preziosi. Non però soldi. «Tra l’altro - riferisce Sergio Tozzini - noi non abbiamo e non teniamo denaro in casa. Nella circostanza i malviventi sono stati piuttosto sbadati perché non si sono accorti che c’era il portafoglio di mia moglie, appoggiato sul davanzale, nel quale erano custoditi circa 300 euro. Finito sotto altre cose manomesse».
Comunque il danno è ragguardevole. «Si pensi - spiega Sergio Tozzini - che il portone di ingresso così come è stato ridotto necessita di un vero e proprio restauro nell’ordine di almeno 1200 euro».
Poi interviene la moglie Patrizia «tutti i panni e gli abiti, così come sono stati ridotti, necessitano di più lavaggi in lavatrice».
I carabinieri, colleghi giunti da Pisa con un’automobile, hanno avviato le indagini del caso.
Tra gli elementi raccolti le testimonianze di vicini i quali hanno notato tre individui di giovane età arrivati con un fuoristrada, che poi è stato parcheggiato poco distante.
Or non è molto anche alla Gabella un’abitazione di un sottufficiale dei carabinieri, di stanza a Pisa, è stata svaligiata con infrazioni a porte e finestre.
Nell’ occasione il danno era risultato notevole. Ha sorpreso, ancora una volta, l’audacia dei ladri che evidentemente hanno studiato il colpo intanto cercando di capire le abitudini dei padroni di casa.
Quasi superfluo che l’opinione pubblica è giustamente preoccupata. «Io - dice Sergio Tozzini - sono pronto a organizzare una sorveglianza con altre persone che lo vogliono, sia chiaro senza armi, per rendere più sicuro anche il sonno dei cittadini, visto che sono numerosi anche i furti nelle ore notturne».
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