Sicurezza
Gli stipendi sono in ritardo, il gruppo Greco in affanno
A molti dipendenti deve essere ancora corrisposta la tredicesima mensilità. Il patron: «Prometto che nel giro di poche settimane tutto sarà regolarizzato»
PISA. Stipendi non versati e tredicesime non corrisposte. Si è aperto con uno stato di agitazione il 2015 di una parte dei dipendenti pisani del Gruppo Greco, il consorzio di imprese attivo nel settore dei servizi, dalle pulizie alla ristorazione, dal facchinaggio alla gestione parcheggi.
La mobilitazione potrebbe estendersi a tutti i circa novanta dipendenti che il Consorzio con sede legale a Milano impiega sul territorio pisano, che dallo scorso novembre sono in attesa dei pagamenti degli stipendi. Anche se con situazioni diversificate tra loro (parte dei lavoratori è in attesa delle mensilità di novembre e dicembre, oltre alla tredicesima, altri dell'ultimo mese del 2014 e della tredicesima mensilità, altri hanno invece ottenuto la tredicesima ma non il mese di dicembre), le difficoltà a riscuotere gli stipendi riguardano i dipendenti di tutte le società del Consorzio attive su Pisa: quelli di Alba Nuova (circa 60), la cooperativa rilevata dal Gruppo Greco nell'ottobre del 2012 quando era sull'orlo del fallimento, la Giesse ristorazione che impiega circa 15 dipendenti, il Consorzio (5) e i 14 addetti nel servizio di pulizie. Difficoltà che hanno spinto parte del personale a dichiarare lo stato di agitazione (in particolare quelli impiegati nel servizio di ristorazione) e messo in allarme i sindacati.
«Una situazione che ha provocato non pochi problemi ai tanti lavoratori che continuano a garantire i servizi – spiegano dalla Filcams-Cgil di Pisa -. Non c'è al momento la possibilità di fare un progetto di rientro per recuperare i ritardi accumulati. Abbiamo sollecitato chiarimenti e la convocazione di un incontro per capire le cause che hanno portato a questa situazione».
Le cause sono probabilmente da ricercarsi nella più generale crisi e nelle difficoltà dei clienti del Consorzio a far fede alle scadenze. «Nel giro di poche settimane i pagamenti verranno regolarizzati – annuncia Aldo Greco, patron del Gruppo -. Il problema è che i clienti pagano in ritardo, ma il tutto verrà risolto a breve. Non siamo gli unici ad avere queste difficoltà, ma a differenza degli altri mettiamo a posto le cose. Siamo sul mercato da 42 anni e fino al 2011 non abbiamo mai avuto problemi – continua Greco -. Le scadenze con i dipendenti sono da sempre la nostra priorità, ma purtroppo la crisi ha portato a toccare anche questo aspetto, che per noi è sempre stato sacro». Non è la prima volta che il Consorzio deve affrontare problemi del genere. «I lavoratori - accusa la Filcams - sono pagati costantemente in ritardo e la situazione si trascina ormai da tempo».
Già lo scorso febbraio, per gli stessi motivi, i lavoratori avevano incrociato le braccia per ben due volte: la prima con un'ora simbolica di sciopero, la seconda astenendosi dal lavoro per una giornata intera per rivendicare il pagamento dei salari. Il Consorzio era finito nel mirino dei sindacati, e in particolare della Cisl pisana, già nel 2013: il mancato pagamento di una tredicesima e di una mensilità diede vita ad un acceso scontro tra le parti che, dopo la proclamazione dello stato di agitazione, si ristabilì con il versamento degli stipendi. A distanza di due anni, quel braccio di ferro potrebbe ripetersi.
«Siamo una società di servizi che lavora per conto terzi – prosegue il presidente del Consorzio - e se i terzi hanno problemi, paghiamo noi le conseguenze. È un circolo vizioso, ma è ormai difficile trovare chi paga regolarmente. È il mercato che ci sta spingendo verso situazioni simili, ma – assicura Greco – non è niente di preoccupante: entro fine mese, al massimo metà febbraio, sarà tutto regolarizzato».
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