Sicurezza
Carità nel nome di San Ranieri
Affollata cerimonia per lo scioglimento del sacro voto
PISA. Grande partecipazione di autorità e fedeli alla solenne messa per lo scioglimento del sacro voto a San Ranieri celebrata nella chiesa del Carmine per iniziativa della Compagnia di San Ranieri.
Era il 2 gennaio 1777, l’Arno ruppe rovinosamente gli argini, Pisa e i suoi governanti fecero voto solenne al patrono che se li avesse risparmiati da morte e distruzione ogni anno sarebbe stata celebrata una messa di ringraziamento in suo onore. San Ranieri esaudì la preghiera e così ogni anno si ripete la cerimonia per lo scioglimento di quella promessa. Alla solenne concelebrazione, presieduta da Monsignor Giuliano Catarsi, Correttore della Compagnia, e animata dal Sestetto vocale del Coro di San Nicola diretto dal Maestro Stefano Barandoni ha partecipato il vicesindaco Paolo Ghezzi che, accompagnato dal gonfalone dell’amministrazione comunale, ha acceso un cero acceso davanti alla tela di Giovanni Domenico Piastrini raffigurante la Vergine in gloria con San Giuseppe, Santa Vittoria e San Ranieri. Erano presenti anche la delegazione dei Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta e quella dei Cavalieri del Santo Sepolcro.
Dopo la recita della preghiera alla Città, la Messa si è conclusa con il rito semplice ma suggestivo dell’Ammissione dei nuovi Confratelli alla Compagnia (quest’anno Simone Bulleri, Paolo Cognetti, Cristiano Pennesi e Andrea Serfogli), che hanno ricevuto dal Priore Riccardo Buscemi il medaglione con le tre spade parallele, simbolo del sodalizio, tratto dallo stemma degli Scacceri, per tradizione la famiglia di San Ranieri. La serata si è conclusa con una cena di beneficenza al Ristorante Galileo, dove sono stati raccolti fondi per la Cittadella della Solidarietà al Cep, il cui funzionamento è stato illustrato ai presenti da Don Emanuele Morelli, direttore della Caritas Diocesana. «Purtroppo la Cittadella funziona bene – ha commentato il presule – perché sono sempre più numerose le famiglie che ci chiedono assistenza. Il sostegno della Compagnia di San Ranieri ci è indispensabile».
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