Sicurezza
Se "Il cinema va all'università"
Al via alcune proiezioni gratuite con al centro temi legati ai disagi relazionali
PISA. Sono varie le difficoltà incontrate dai ragazzi di oggi nel corso della carriera universitaria. Lo studio e la concentrazione sono spesso ostacolati da comportamenti disfunzionali di cui si ignora l’esistenza e l’incidenza nella vita di tutti i giorni. La dipendenza da internet, dalle relazioni sentimentali, dalla famiglia sono tematiche legate ai disagi relazionali degli studenti, al centro dell’iniziativa “Il cinema va all’Università”.
Si tratta di una rassegna organizzata dal Servizio di Ascolto e Consulenza dell’Università di Pisa, con la collaborazione del corso di laurea in Discipline dello spettacolo e della comunicazione (Disco).
«L’obiettivo è quello di offrire un momento di confronto su vari argomenti e sollevare quel velo di reticenza che ancora oggi c’è su certe tematiche – spiega Rosalba Tognetti, prorettore per gli Studenti dell’Università di Pisa -. Il centro di ascolto dell’Ateneo offre da dieci anni aiuto psicologico a tutti gli studenti universitari. Sono affrontati i problemi legati al percorso di studi, ma anche questioni più private. L’Università di Pisa sta investendo molto su questo servizio, affinché sia supportato da professionisti».
Lo staff è composto da tre psicologi: Elisabetta Macchi, Stefano Meini e Federica Gorrasi. «Al centro di ascolto sono emersi determinati bisogni – aggiunge Tognetti -. Per cercare di prevenire l’insorgenza di alcuni problemi, abbiamo pensato che possa essere utile discutere di certi disagi che riguardano molto da vicino i giovani».
Il primo ciclo di proiezioni prevede tre incontri, che affronteranno il tema delle dipendenze, non da sostanze. Si inizia martedì 20, dalle 15 alle 19, nell’aula magna del polo Fibonacci in via Buonarroti 4, con la proiezione del film “Disconnect” (2012) sulla dipendenza da internet. Prima della proiezione dei film è prevista un’introduzione degli studenti del corso di Disco e delle tirocinanti Oriana Incognito e Elisa Manardo, che condurranno anche il dibattito alla fine della serata. Da quest’anno una convenzione permette ai laureati in Psicologia Clinica e della Salute di svolgere una parte del tirocinio, necessario per accedere all’esame di stato, al centro di ascolto. Il ciclo proseguirà il 12 febbraio con il film “Primo amore” di Matteo Garrone e il 10 marzo con “Tanguy” di Étienne Chatiliez.
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