Il Tirreno

Pisa

Dimentica il Parco il video promozionale presentato negli Usa

di Carlo Venturini
Dimentica il Parco il video promozionale presentato negli Usa

Il direttore Andrea Gennai: «Non sarebbe stato male riprendere il litorale o la zona delle lame con gli aironi»

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PISA. Il Parco di San Rossore non "abita" più a Pisa.

Sebbene l’Unesco lo abbia riconosciuto come riserva della biosfera, il Parco è stato "sfrattato" dal video di promozione turistica del 2015, video che è stato presentato anche nella recente trasferta del Comune a San Francisco, in California.

Negli oltre due minuti di immagini girate in città e provincia, che esaltano le nostre ricchezze turistiche, il Parco non c'è. E pensare che tre quarti della superficie pisana è proprio Parco di San Rossore che è patrimonio Unesco per la biosfera ed ha vinto il premio Quality Coast. Il video ha il patrocinio del Comune, della Camera di Commercio e di Toscana Promozione.

«Sarà stata una svista - dice il direttore dell’Ente Parco, Andrea Gennai, facendo buon viso a cattivo gioco - Poteva essere ripreso, ad esempio, il tratto litoraneo dunale, oppure la zona delle lame dove ci sono gli aironi».

Oppure, visto che c'è stato un sapiente uso di droni per realizzare il video, poteva essere ripresa la distesa di pini marittimi.

Intendiamoci: il video presentato negli Usa è ben fatto, bravi gli attori, belle e suggestive le immagini, anche se ci sono veramente troppa Torre (che non ha bisogno di presentazioni) e quadri su quadri di Modigliani a Palazzo Blu. Magari il turista può essere fuorviato dal video e pensare che Pisa abbia una ricca collezione di opere del livornese Modigliani quando invece si tratta di una mostra che finirà a breve.

Al posto di tutte (o di alcune) quelle immagini sulle opere di Modì, potevano essere valorizzate in giro per il mondo le bellezze e le rarità floro-faunistiche del nostro Parco, vero polmone verde per la città e non solo.

«Spero - dice Gennai - che tutti gli enti che hanno commissionato quel video pensino a farne un altro un po' più incentrato sugli aspetti paesaggistici e naturali della città».

Nel video di promozione di Pisa ci sono belle e suggestive immagini della Certosa di Calci, di Vicopisano e delle Terme di San Giuliano, oltre ai retoni di Bocca d'Arno e al Teatro Verdi che tuttavia nei mesi estivi - quelli considerati più turistici - ha finito la programmazione di più ampio respiro. Questi luoghi sono conosciuti a noi pisani, non lo sono altrettanto per chi vive fuori dalla nostra città e dai confini nazionali e quindi un minimo di infografiche sulle immagini potevano essere messe.

Se il Parco non è presente nel video promozionale, stessa sorte è capitata al Museo di San Matteo.

Lì c'è la più ricca collezione permanente al mondo di piatti in ceramica islamici e ci sono le statue lignee e marmoree del gotico pisano senza dimenticarsi delle opere del Beato Angelico, del Ghirlandaio e di Benozzo Gozzoli.

Sicuramente i quadri di Modigliani sono più appetibili da parte dei turisti rispetto ad una statua di Giovanni Pisano, peccato però che quelle tele torneranno Oltralpe tra poche settimane.

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