Sicurezza
Non provate le violenze su figlia: assolto
PISA. Era stato accusato e rinviato a giudizio per violenza sessuale nei confronti della figlia e di maltrattamenti verso la moglie e altri figli. A distanza di quasi dieci anni dai fatti contestati,...
PISA. Era stato accusato e rinviato a giudizio per violenza sessuale nei confronti della figlia e di maltrattamenti verso la moglie e altri figli. A distanza di quasi dieci anni dai fatti contestati, l’imputato (omettiamo il nome per tutelare le parti offese) è stato assolto dal secondo collegio (presidente Salutini, a latere D’Auria e Degl’Innocenti) perché il fatto non sussiste per il reato di violenza e dichiarato prescritto per i maltrattamenti. Il Tribunale ha accolto le richieste del pubblico ministero, Giancarlo Dominijanni, che nella sua requisitoria ha chiesto l’assoluzione invocando il secondo comma dell’articolo 530 del codice di procedura penale ritenendo «le prove insufficienti o contraddittorie». Le parti civili erano assistite dall’avvocato Rosa Capria, mentre l’imputato, residente nel Pisano, dall’avvocato Mario De Giorgio.
L’uomo venne denunciato diverso tempo dopo la presunta consumazione dei reati che risalgono intorno al 2005-2006. La figlia lo accusò di averle usato violenza, mentre le ipotesi di reato contro la moglie e gli altri figli erano quelle dei maltrattamenti. Nel dibattimento per il pm e il collegio non sono emerse in modo cristallino le prove sufficienti a farlo condannare al di là di ogni ragionevole dubbio.(p.b.)
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