Sicurezza
Impianti sportivi Il sindaco: «Corretta la gara d’affidamento»
SAN GIULIANO. «L’amministrazione comunale ribadisce la correttezza delle procedure di affidamento della concessione degli impianti sportivi G. Bui». Così si esprime il sindaco di San Giuliano Terme,...
SAN GIULIANO. «L’amministrazione comunale ribadisce la correttezza delle procedure di affidamento della concessione degli impianti sportivi G. Bui». Così si esprime il sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio, riguardo alla petizione di 500 cittadini che hanno firmato su iniziativa dell’associazione Amici di San Giuliano perché rimanga libero il campo di calcetto e l'area verde limitrofa. «La selezione è stata svolta nel pieno rispetto della legge regionale e del Regolamento comunale vigenti» spiega ancora il sindaco.
Era stato diretto infatti l’attacco dell’associazione che aveva a sua volta richiesto e ottenuto l’accesso agli atti pubblici e su questi si basava per porre in discussione l’affidamento degli impianti. In particolare, un requisito prescritto dalla legge regionale mancava all’appello secondo quanto riferiscono gli “Amici di San Giuliano”: il “radicamento sul territorio” richiesto alla società che doveva prendere in gestione gli impianti sportivi, concessi infine alla Società Sportiva Asd che di fatto ha vinto la gara, nonostante il requisito mancante.
Il sindaco su questo punto, afferma che: «La legge regionale e il regolamento comunale vigenti individuano il radicamento delle associazioni sportive sul territorio, insieme ad altri, quale requisito di priorità nella selezione e non come condizione per la partecipazione alla stessa».
Questione direttamente legata al fatto che la Società Asd fosse l’unica partecipante alla gara. «Nonostante massima diffusione data al bando di gara è stata presentata una sola domanda» dice il sindaco. Niente vietava in pratica la valutazione di una sola domanda. Infine, «l’associazione sportiva individuata quale concessionaria della gestione dell’impianto provvederà – conclude Di Maio – alla realizzazione delle opere di manutenzione straordinaria sia degli impianti sportivi che delle aree limitrofe». E tra queste c’è il cosiddetto “campino” che «una volta sistemato e messo a norma - conclude il sindaco - sarà aperto a chi ne faccia richiesta». L’associazione ne contestava l'utilizzo a pagamento.
Monia Badalamenti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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