Attenzione
«È assurdo, si esprima la Corte dei Conti»
Buscemi (Fi-Pdl): «Offerte superiori di privati per farne un albergo». Sinistra Per: soddisfazione e critica
PISA. La decisione della giunta, se confermata dal consiglio comunale, di concedere per quattro anni l’ex convento di Santa Croce in Fossabanda all’Ardsu potrebbe avere anche strascichi giudiziari. In una lettera dello scorso novembre, i consiglieri comunali di Fi-Pdl Riccardo Buscemi, Mirella Bronzini, Giovanni Garzella e Gino Logli avevano annunciato la presentazione alla Corte dei Conti di un «dettagliato esposto» se il Comune avesse deciso di affittare ad un prezzo inferiore al valore di mercato e alle offerte formulate dai privati: in questo caso potrebbe ipotizzarsi infatti un danno erariale. «Paradossale che al pagamento del canone annuo di 200.000 euro - scrive ora Buscemi - debba concorrere lo stesso Comune. È assurdo che Fossabanda, restaurato dopo anni di oblio per diventare frequentata struttura ricettiva, possa diventare residenza studentesca per l’incapacità dell’amministrazione comunale di sottrarsi alle pressioni della Regione, dell’Università e della componente di estrema sinistra che sostiene Filippeschi. Ad oggi non vengono neppure prese in considerazione offerte tre volte superiori formulate da imprenditori che vorrebbero riaprire la struttura come albergo. Ricordo che il diritto allo studio non è materia di competenza comunale e che nella gestione della cosa pubblica ci sono vincoli contabili che non si possono ignorare: desidero che la Corte dei Conti si esprima».
Appresa la notizia, Sinistra Per... ha inviato una nota a metà tra la soddisfazione e la critica. Scrive di «trattativa rimasta blindata malgrado le continue sollecitazioni alla trasparenza e al coinvolgimento pubblico» e poi che «l’amministrazione comunale rivendica come propria la proposta avanzata e manifestata con forza da Sinistra Per… e dagli studenti nel corso dell’ultimo anno e mezzo». Così, «pur apprezzando che la trattativa stia giungendo a una conclusione positiva», la lista studentesca critica i termini dell’accordo «che vedono il coinvolgimento di più enti pubblici finalizzato unicamente a far incassare al Comune un canone paragonabile alle offerte di privati sul mercato». Soddisfazione piena da parte di Sel: «Rivitalizzare, anche temporaneamente, spazi sfitti attraverso accordi tra le istituzioni e in favore dei soggetti che hanno necessità, costituisce una indubbia ricchezza per il nostro territorio».
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