La manifestazione
Via Santa Maria, diffida dei residenti al sindaco
«L’intesa prevedeva una serie di interventi che però non sono stati attuati» Il comitato di quartiere chiede di riaprire la trattativa e non esclude le vie legali
PISA. «Il comitato chiede in tempi rapidi una fase conclusiva e diretta di trattativa per definire tutti gli interventi non ancora realizzati, riservandosi di individuare, in caso negativo, le forme di opposizione critica ritenute più opportune, senza escludere il ricorso alle vie legali». Il comitato dei residenti del quartiere di Santa Maria va di nuovo all’attacco, tanto da inviare una lettera formale di diffida al sindaco, criticato per non aver dato attuazione al programma concordato di interventi nella zona a seguito dell’avvio dei lavori per la pedonalizzazione della stessa via Santa Maria.
La decisione al termine della riunione del consiglio del comitato dei residenti di Santa Maria, eletto dall’assemblea dei residenti lo scorso 16 dicembre. Nell’occasione sono state assegnate le cariche sociali nel prossimo biennio. Francesco Pozzi è stato confermato presidente, Aurelio Savino e Paolo Mioni sono stati nominati vicepresidenti, Carla Colombani è stata confermata segretaria. Fanno inoltre parte del consiglio del comitato: Massimo Imbornone, Annamaria Marinelli, Evelino Giannessi, Gabriella Stori, Fabrizio Sciacca e Fabrizio Murè.
Come primo atto il nuovo organismo, in esecuzione di quanto deciso all’unanimità dall’assemblea dei residenti, ha inviato una lettera formale di diffida al sindaco Marco Filippeschi, «ad adempiere, entro il termine di trenta giorni, l’accordo sottoscritto con il comitato in data 24 maggio 2013», avente ad oggetto il progetto di riqualificazione dell’Area Duomo, «avvertendolo che, in caso contrario, si intenderanno risolte le pattuizioni in esso contenute con ogni relativa conseguenza».
E’ stato trasmesso contestualmente l’elenco dettagliato dei punti preliminari all’attuazione della zona pedonale in via S.Maria, che, a giudizio dell’assemblea dei residenti, non sono stati ancora attuati. Al primo posto la nuova regolamentazione della Ztl, con riduzione delle autorizzazioni, un controllo sistematico dei varchi in entrata ed in uscita, trasparenza sugli accessi, rilascio ai residenti di permessi finalizzati alle visite di assistenza o di relazione. Inoltre, potenziamento del trasporto pubblico urbano nel centro storico; creazione di nuove aree di sosta e stalli in tutto il quartiere; sistema di videosorveglianza in tutte le strade del quartiere. Su altri fronti sono chiesti un nuovo regolamento sull’arredo urbano e disciplina dell’occupazione del suolo pubblico; adozione di un regolamento contro l’inquinamento acustico; vigilanza e controllo della polizia municipale, unitamente alle altre forze dell’ordine, nell’intero quartiere 24 ore su 24; programmazione organica di eventi culturali e di intrattenimento compatibili nel centro storico, compresa piazza dei Cavalieri; individuazione di aree alternative per il divertimento e lo svago degli utilizzatori di queste zone della città.
«Il mancato rispetto dell’accordo da parte del Comune in questa fase preliminare, attraverso provvedimenti amministrativi applicativi delle intese raggiunte - scrive il comitato - fa venir meno il consenso dei residenti alla realizzazione in via S. Maria di un’area pedonale». Da qui la richiesta di «una trattativa per definire tutti gli interventi non ancora realizzati». In caso negativo, non viene scluso il ricorso alle vie legali.
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